Maria Callas resta la regina incontrastata dell'opera lirica, il suo fascino non smette di conquistare ammiratori in tutto il mondo, tanto quanto la sua voce leggendaria.
Lo scorso anno, in occasione del trentennale della sua morte, numerose erano state le iniziative per ricordare questa grande artista dalla vita intensa e tragica allo stesso tempo, una artista che ha toccato la vetta del successo professionale, ma dalla vita privata complicata e triste.
Come omaggio definitivo e duraturo, nel 2009 verrà aperto a Venezia un museo a lei dedicato, che ospiterà la collezione Bruno Tosi, presidente della Fondazione Maria Callas e proprietario della più ricca e completa raccolta di cimeli della vita personale e artistica della divina, tra i quali spiccano due dei ritratti realizzati da Pasolini e numerose lettere tratte dall'epistolario tra la cantante e il regista, che ebbero un rapporto profondo.
È stato lo stesso presidente della Fondazione (www.callas.it) a dare la notizia alcuini giorni fa, precisando che la sede potrebbe essere un palazzo storico nel centro della città, poco distante da Piazza San Marco e dal Teatro La Fenice, tempio cittadino della lirica.
In attesa che, con il patrocinio del Comune e i contributi del Casinò e dello stesso Teatro, il progetto si realizzi, la collezione Tosi è stata esposta nella mostra intitolata Album Maria Callas - Storia di un mito, allestita in questi giorni a Verbania, presso Villa Giulia (guarda le foto). È questa la prima tappa di una serie di appuntamenti in tutto il mondo (Lisbona, Bucarest, Los Angeles, Chicago, New York, Tokio e Pechino), che terminerà - negli auspici degli appassionati - con la sistemazione permanente nel nuovo museo il prossimo anno.
(13:20 - 06 ago 2008)
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