Home > Consigli della settimana> Riapre l'Auditorium di Scampia. Gomorra è più debole
06:25 - giovedì 17 maggio 2012
Proseguono fino a domenica 15 al Teatro Strehler di Milano le repliche del Don Chisciotte nella personale rilettura di Franco Branciaroli, un percorso che intreccia molte, singolari suggestioni: partendo dal presupposto che il capolavoro di Cervantes altro non sia che un trattato sull'imitazione, basato sull'ossessione del protagonista di imitare le gesta dei poemi cavallereschi, l'attore lo affronta infatti imitando a propria volta le voci di due grandi della nostra scena del Novecento, Vittorio Gassman e Carmelo Bene (leggi la recensione).
Lo spettacolo intreccia le vicende del romanzo con gli spezzoni di un ipotetico incontro fra queste due figure per molti aspetti antitetiche, che dialogano, bisticciano, riflettono sul teatro in un immaginario aldilà. Entrambi, curiosamente, ebbero a che fare col Don Chisciotte: Gassman sognava di cimentarvisi, Carmelo - con cui Branciaroli recitò nel Faust-Marlowe Burlesque, sotto la direzione di Aldo Trionfo - lo interpretò alla sua maniera, a fianco di Leo De Berardinis, e avrebbe voluto rifarlo con Eduardo.
Al Teatro Tor Bella Monaca di Roma, fino a mercoledì 18, si rappresenta Ploutos o della ricchezza, una riscrittura contemporanea della commedia di Aristofane che segna l'esordio nella regia di Massimo Popolizio. Lo spettacolo, co-prodotto dal Teatro di Roma e dalla Biennale di Venezia, nasce nell'ambito di un progetto di decentramento culturale nelle periferie romane: dopo Tor Bella Monaca, sarà infatti venerdì 20 al Teatro Quarticciolo, e poi da martedì 24 approderà in Laguna.
La compagnia stessa, accanto ad attori professionisti, prevede la partecipazione di alcuni abitanti del territorio, che compongono il coro, nonché della Banda Rustica, un complesso musicale che si è formato nei quartieri. La trama classica, in cui il dio Pluto viene convinto a ridistribuire indiscriminatamente le ricchezze a tutti gli uomini, provocando contraccolpi e grottesche contraddizioni, è riadattata sullo sfondo di una società odierna in piena degenerazione politica, civile e culturale.
Riapre venerdì 13 l'Auditorium di Scampia, importante polo di partecipazione e creazione teatrale nella zona più degradata di Napoli, riavviato all'uso dopo i successi di Arrevuoto (leggi l'approfondimento). La nuova stagione inizia proprio col Teatro delle Albe di Marco Martinelli, che di quell'esperienza è stato il fulcro (leggi l'intervista): da venerdì a domenica proporrà Stranieri di Antonio Tarantino (recensione), martedì e mercoledì La canzone degli F.P. e degli I.M. di Elsa Morante, nel liceo dedicato alla scrittrice, mentre giovedì 19 e venerdì 20 toccherà a Rosvita, il possente monologo-concerto di Ermanna Montanari da testi della monaca medioevale, nella chiesa di S. Maria della Speranza (recensione).
di renato palazzi
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