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14:00 - venerd́ 10 febbraio 2012


Giusto la fine del mondo

Da venerdì 27 in anteprima al Teatro Studio di Milano - e da sabato 28 in "prima" nazionale - va in scena la seconda tappa del percorso di scoperta che il Piccolo Teatro dedica alle opere di Jean-Luc Lagarce, l'autore francese morto di Aids nel '95, oggi al centro di una vasta attenzione: dopo I pretendenti, affidato al giovane Carmelo Rifici (leggi la recensione), il progetto ideato e diretto da Luca Ronconi prevede ora la realizzazione di un altro testo, Giusto la fine del mondo, affrontato stavolta dallo stesso Ronconi.

Anche questa pièce, come l'altra, si basa sull'elaboratissima costruzione linguistica: se tuttavia la scrittura de I pretendenti puntava a esasperare l'arroganza di un piccolo potere culturale di provincia, quella di Giusto la fine del mondo esprime, al contrario, una reticenza, un'impossibilità di comunicare: il protagonista, il trentaquattrenne Louis, sapendo di dover morire di lì a poco va infatti a trovare i famigliari - da cui si è allontanato - per informarli, ma finisce col ripartire senza essere riuscito a parlare.

Al Ridotto del Teatro Mercadante di Napoli si rappresenta fino a domenica 5 aprile il nuovo testo di Enzo Moscato, Magnificenza del terrore, un omaggio ad Antonin Artaud nel sessantesimo anniversario della morte: l'autore-attore-regista seleziona, traduce e ricompone a suo modo una serie di brani della conferenza tenuta da Artaud al Vieux Colombier nel marzo del 1948, in cui il grande visionario della scena, attraverso l'esperienza autobiografica del manicomio, sferrava un violento attacco alle logiche del potere.

Sempre a Napoli, da martedì 31 si svolge la quarta edizione di Arrevuoto, la fortunata iniziativa di coinvolgimento teatrale dei ragazzi di Scampia. Dopo i primi tre anni, condotti dal regista Marco Martinelli, il progetto si amplia, si estende ad altre zone e moltiplica le proposte: cinque testi - Il drago di Schwartz, I frutti dell'istruzione di Tolstoi, Le mutande di Sternheim, L'opera da tre soldi e Teste tonde e teste a punta di Brecht - verranno presentati in quattro diverse sedi, l'Auditorium di Scampia, il Mercadante, il San Ferdinando e il Cinema Teatro Pierrot di Ponticelli, sotto la guida di alcuni "eredi" del lavoro di Martinelli.

Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa, uno dei gruppi più estrosi e provocatori del teatro italiano, ha allestito un nuovo spettacolo, ispirato ancora una volta a un'opera di Beckett: dopo Happy days in Marcido's field - da Giorni felici - e i brevi monologhi di Trio Party, il regista-attore Marco Isidori e la scenografa Daniela Dal Cin si misurano ora con un emblematico romanzo sperimentale, L'innominabile. Lo spettacolo, intitolato ...Ma bisogna che il discorso si faccia!, da mercoledì 1° aprile è all'Out Off di Milano.

Renato Palazzi

di renato palazzi

(15:40 - 27 mar 2009)


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