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06:31 - giovedì 17 maggio 2012


Spara, prendi il tesoro e ripeti

L'appuntamento più interessante della settimana sembra essere il nuovo spettacolo realizzato dal regista Fabrizio Arcuri con l'Accademia degli Artefatti, in scena fino a domenica 26 al ridotto del Teatro Mercadante di Napoli: si intitola Spara, prendi il tesoro e ripeti, ed è tratto da un ciclo di diciassette feroci mini-pièce sulla guerra tra Occidente e Oriente scritte da Mark Ravenhill, lo sferzante autore inglese celebre soprattutto per Shopping and Fucking, uno dei testi più trasgressivi degli anni Novanta. I vari episodi della saga - in cui Ravenhill vede lo scontro come un enorme, sinistro videogame - sono ispirati ciascuno a un grande classico della letteratura, del cinema, del teatro. Arcuri ne rappresenta soltanto otto, proposti singolarmente o accoppiati tra loro, e precisamente quelli ricavati dall'Odissea, da Guerra e pace, da Delitto e castigo, dalla Nascita di una nazione di Griffith, dal Paradiso perduto di Milton, da Donne in amore di Ken Russell, da La madre di Brecht e da Le Troiane di Euripide.

Lo spagnolo Juan Mayorga, col bellissimo Hamelin, un testo sulle ambiguità delle inchieste giudiziarie nei casi di pedofilia, è l'autore dell'anno. Il Teatro Filodrammatici di Milano ne propone fino al 3 maggio un'altra opera, Animali notturni, dedicata a un tema non meno cruciale come quello degli immigrati clandestini: il rapporto di sopraffazione tra il factotum di un condominio e un inquilino senza permesso di soggiorno diventa anche l'occasione per una riflessione sulla solitudine. La regia è di c.

Al Teatro della Tosse di Genova, nell'ambito del progetto formativo Facciamo insieme teatro, Marco Manchisi con sei giovani interpreti presenta da lunedì 20 uno spettacolo, Il fantoccio, che trae svariate suggestioni dal mito della caverna di Platone, dal De rerum natura di Lucrezio, da diverse opere di Shakespeare: la trama è incentrata sul viaggio iniziatico di un impiegato che si presenta in un teatro in demolizione per invitare gli attori ad andarsene, ma finisce col prendere il loro posto.

I giovani artisti della Fies Factory, il progetto di residenza creativa nato dal festival Drodesera, nella centrale idroelettrica di Fies, approdano al Teatro Palladium di Roma: da vedere, sabato 18, Barok della coreografa Sonia Brunelli e della musicista Leila Gharib, poi la compagnia Dewey Dell di Teodora Castellucci con à elle vide, e il film Gordon di Francesca Grilli. Domenica 19 tocca a La timidezza delle ossa dei Pathosformel - premio Ubu 2008 per le nuove realtà (leggi l'approfondimento) - e a Post-it del Teatro Sotterraneo (leggi la recensione).

di renato palazzi

(10:15 - 17 apr 2009)


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