Home > Consigli della settimana> Due Mondi nel segno di Wilson e Ronconi
17:14 - venerd́ 10 febbraio 2012
L'avvenimento più importante della settimana è senza dubbio l'apertura del Festival dei Due Mondi di Spoleto, il cui programma - dopo una lunga fase di declino - si presenta quest'anno particolarmente denso e ricco di appuntamenti di grande richiamo. Si entra subito nel vivo con la presenza prestigiosa di Bob Wilson, che dopo la straordinaria Opera da tre soldi della scorsa edizione (leggi la recensione) torna stavolta con una doppia proposta beckettiana. Sabato 27, al Teatro Caio Melisso, Wilson dirige infatti Adriana Asti in Giorni felici, ambientando il testo in una sorta di giungla metropolitana, con l'attrice che spunta - anziché dalla canonica montagnola di terra - da una misteriosa fenditura nell'asfalto (repliche da giovedì 2 a domenica 5). Domenica 28 e lunedì 29, sempre al Caio Melisso, è invece lo stesso regista texano a interpretare in chiave personale L'ultimo nastro di Krapp.
Di eccezionale interesse è anche il laboratorio che Luca Ronconi conduce nel complesso di San Simone, con alcuni dei suoi attori, sul Gabbiano di Cechov. La formula è la stessa adottata nell'estate 2008 per affrontare cinque drammi ibseniani: non uno spettacolo, dunque, ma un percorso di lavoro all'interno del testo, che il regista mostra al pubblico. Sabato 27 vengono presentati gli esiti dell'approfondimento sul primo e secondo atto, domenica 28 sul terzo e quarto, mentre lunedì 29 va in scena l'intero studio.
Al Festival di Asti, venerdì 26 al Teatro Alfieri, debutta in "prima" nazionale il nuovo spettacolo del duo messinese Scimone-Sframeli, Pali: scritto da Spiro Scimone e allestito da Francesco Sframeli, che ne sono anche interpreti con Salvatore Arena e Gianluca Cesale, il testo è incentrato su quattro bizzarre figure di emarginati che, per sfuggire all'egoismo e alla miseria del nostro tempo, decidono di cercare rifugio sulla cima di altrettanti pali.
Da segnalare infine la ripresa di Icaro & Dedalo s.r.l, la squassante riflessione di Gianfelice Facchetti sul rapporto tra padri e figli (venerdì 26 all'ex-ospedale psichiatrico Paolo Pini di Milano. Leggi la recensione), l'Happening di delirio organizzato con cui Paolo Rossi chiude un mese di laboratorio condotto con la sua Compagnia del Teatro Popolare (sabato 27 alla Corte Ospitale di Rubiera) e i clown russi Licedei con Semyaniki ("La famiglia") sabato 27 e domenica 28 al Teatro Ariston di Mantova.
di renato palazzi
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