Home > Consigli della settimana> Quante novità nell'estate dei festival!
06:39 - giovedì 17 maggio 2012
È iniziato Inequilibrio, il festival di Castiglioncello, crocevia di nuovi gruppi ed esperienze consolidate. Oltre ai due diversi studi su Woyzeck di Claudio Morganti, che spoglia il testo di Büchner di ogni orpello spettacolare (venerdì 3 e mercoledì 8), sono da segnalare fra l'altro Underground di Milena Costanzo e Roberto Rustioni (sabato 4 e domenica 5), Amleto a pranzo e a cena di e con Oscar De Summa (giovedì 9 e venerdì 10), il Misantropo di Molière con la regia di Mario Perrotta (sabato 11 e domenica 12).
Venerdì 3 comincia anche il festival di Santarcangelo, alla cui guida si avvicenderanno nel prossimo triennio gli esponenti di tre illustri realtà romagnole: l'edizione di quest'anno è ideata da Chiara Guidi, della Socìetas Raffaello Sanzio, che ha impostato un programma in gran parte incentrato su sperimentazioni sonore e performance musicali: per nove giorni gli spazi del borgo, sale teatrali, palestre, magazzini e persino case private, accoglieranno giovani formazioni italiane e prestigiosi artisti internazionali (leggi l'intervista).
Continua il Festival di Spoleto, il cui cartellone è quest'anno particolarmente stimolante: giovedì 9, al Teatro Nuovo, debutta in prima assoluta Le nuvole di Aristofane nell'allestimento di Antonio Latella. La caustica commedia, tradotta dalla giovane drammaturga Letizia Russo, ha per tema le ambiguità e le contraddizioni della ricerca del sapere: al centro della trama c'è la figura di Socrate, ritratto come un vecchio trombone, ma soprattutto c'è quel luogo impalpabile e sottratto alle leggi della fisica che è il suo "pensatoio".
Da lunedì 6, al Teatro Libero di Milano, Sergio Maifredi firma la regia de La donna di un tempo del tedesco Roland Schimmelpfennig, un interessante autore quarantaduenne, di cui già aveva affrontato il sorprendente La notte araba: come altri rappresentanti della sua generazione, Schimmelpfennig è un sovvertitore delle tecniche di scrittura, un lucido manipolatore dei linguaggi della scena. In questo testo immagina che il primo amore adolescenziale di un uomo ormai accoppiato da anni si presenti a rivendicare i suoi antichi diritti.
Sempre a Milano, al Teatro Studio, si replica fino a domenica 12 l'irresistibile Aida nella versione per marionette della compagnia Carlo Colla e figli: fra paesaggi esotici ed effetti mirabolanti, è ovviamente grandiosa la marcia trionfale, con cavalli, cammelli, buoi, elefanti. Ed è clamoroso il lieto fine, con la spettacolare esplosione delle mura del tempio, che crollano consentendo a Radames di liberarsi e di fuggire in barca con Aida.
di renato palazzi
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Comincia la stagione dei festival
claudio morganti, mario perrotta, antonio latella, sergio maifredi, compagnia carlo colla e figli