Al Teatro dell'Arte di Milano, fino al 18 ottobre, è in corso una "personale" di Babilonia Teatri (intervista), il gruppo forse più dirompente e innovativo della nuova scena italiana di questi anni. La compagnia veronese, formata da Valeria Raimondi, Enrico Castellani e Ilaria Dalle Donne, presenta uno dopo l'altro i tre spettacoli che l'hanno imposta all'attenzione nazionale: Made in Italy, in programma fino a domenica 27 settembre, Pornobboy, da giovedì 1 a martedì 8 ottobre e Pop star da venerdì 9 a domenica 18. È un'occasione da non perdere per accostarsi a un linguaggio singolarmente forte e originale, scoprendolo nelle sue molteplici valenze e sfumature: Made in Italy, Premio Scenario 2007, è una satira feroce che partendo dal Nordest gretto e razzista traccia un acre ritratto del degrado nazionale (recensione). Pornobboy, il più recente, è un incalzante viaggio nella pornografia dell'informazione, nel gusto morboso per gli scandali, il sangue, i delitti (recensione), mentre Pop Star - nato col titolo Terminus - è un tentativo di adattare un testo dell'irlandese Marc O' Rowe al particolarissimo stile spoglio e aggressivo del gruppo (recensione).
Da martedì 29 a domenica 4 ottobre è da seguire - in diversi spazi torinesi - la sedicesima edizione di Incanti, il bel festival internazionale di teatro di figura che raccoglie più interessanti fra gli spettacoli di marionette, burattini, pupazzi destinati a un pubblico di adulti: per non lasciare dubbi sul genere di scelte effettuate dalla direzione artistica - formata dai responsabili della compagnia di teatro d'ombre Controluce - il programma di quest'anno è interamente dedicato a temi suggeriti dalla Storia. Si comincia, il 29, con l'Ensemble Material Theatre & Gaste che propone La passione delle pecore, uno spettacolo da testi di Pessoa, Pasolini, Marx, Saramago sulla crocifissione e sulla religione come origine di guerre e violenze. L'olandese-australiano Neville Tranter - già noto per avere rappresentato coi pupazzi gli ultimi giorni di Hitler - è invece in scena il 30 con un inquietante lavoro intitolato Cuniculus, su un'umanità decaduta e malata, costretta a vivere in cunicoli sotterranei. Fra i diversi altri titoli, spiccano mini-pièce rivolte a uno o a due soli spettatori.
Sempre nell'ambito del teatro di figura, da mercoledì 30 a venerdì 2 ottobre al Teatro Eliseo di Roma il festival Romaeuropa ospita la Handspring Puppet Company con un'insolita messinscena del Woyzeck di Büchner: la vicenda del povero soldato manipolato e disumanizzato dai superiori viene allestita - in una forma mista, che accosta attori in carne e ossa, burattini e videoanimazioni - dall'artista multimediale William Kentridge, regista teatrale e cinematografico, che la traspone nel natio Sudafrica facendo del protagonista una vittima dell'apartheid.
di renato palazzi
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