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12:27 - sabato 04 febbraio 2012


Ricordando Leo De Berardinis

Non è una delle forme "alte" del teatro giapponese, ma vanta una tradizione secolare come il , di cui all'inizio costituiva un intermezzo comico: il repertorio del Kyogen consiste in una serie di brevi farse incentrate su aspetti della vita quotidiana, di taglio popolare. Tre di queste pièce tradizionali sono in scena al Teatro Studio di Milano, da venerdì 18 a domenica 20, presentate dalla Mansaku-no-kai Kyogen Company. Vale la pena di vederle, perché è raro che arrivino sui palcoscenici italiani.

Da venerdì 18 a domenica 27 si svolge a Roma Le vie dei festival, una selezione di spettacoli presentati durante l'estate in diverse rassegne: il programma, che si apre con un omaggio a Leo De Berardinis, di cui vengono proiettati il film A Charlie Parker e la versione televisiva di Totò, principe di Danimarca, prevede fra l'altro la presenza dei Motus col quarto episodio di X(ics)Racconti crudeli della giovinezza (il 19 e il 20), di Egumteatro con due spettacoli, Questa sera si recita la nostra fine e Aspettando Godot (21 e 22), di Ortographe con Controllo remoto.

Comincia venerdì 18 anche Ipercorpo, un festival sulle tendenze della scena contemporanea, organizzato a Forlì dal gruppo Città di Ebla: fra le proposte, Cinquanta urlanti, Quaranta ruggenti, Sessanta stridenti di Dewey Dell, la formazione dei tre fratelli Teodora, Agata e Demetrio Castellucci (il 18), Tempesta degli Anagoor (il 19), Motel dei Nanou (il 19 e il 20), Concerto per harmonium e città dei Pathosformel (il 25), Sei gradi - concerto per voce e musiche sintetiche dei Santasangre (il 2 ottobre).

Ad Asolo (Treviso) l'intera giornata di sabato 19, dall'alba alla notte, è dedicata ancora alla memoria di Leo De Berardinis, a un anno esatto dalla morte: in vari spazi della cittadina veneta i molti artisti coinvolti proporranno performance, piccole coreografie, videoinstallazioni. Gli attori che con Leo hanno lavorato, come Elena Bucci, Marco Manchisi, Francesca Mazza, Marco Sgrosso, Angela Malfitano, si mescoleranno ai nuovi talenti di cui il Nordest è oggi ricchissimo, da Marta Cuscunà a Mele Ferrarini a Silvia Gribaudi.

A Lucca, da lunedì 21 a domenica 27, si svolge la prima edizione dei Teatri del Sacro, una rassegna di venticinque spettacoli - tutti in "prima" assoluta - vincitori di un bando nazionale sul rapporto tra la scena e la religiosità: fra i nomi di spicco, Giuliano Vasilicò, uno dei padri del teatro di ricerca italiano, affronta il Vangelo secondo Giovanni (il 21), Laura Curino interpreta Bakhita, un'ex schiava diventata santa (il 23), Danilo Nigrelli e Patrizia Punzo dirigono In nome della madre, dal libro di Erri De Luca (il 27), mentre il Teatro del Lemming conduce un laboratorio sull'Amleto.

Mercoledì 23 e giovedì 24 al Teatro Comunale di Ferrara, Fanny & Alexander debutta con South-North, due operine costruite a partire dal Mago di Oz, su cui il gruppo ravennate lavora da tempo: la prima, immersa nell'oscurità, si avvale di una partitura musicale di John Dowland, Gérard Grisey, Alvin Lucier, Mirto Baliani, Steve Reich, Iannis Xenakis. La seconda è basata su una singolare macchina musicale che emette suoni calpestando il pavimento.

di renato palazzi

(16:13 - 18 set 2009)


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