Dopo oltre tre anni di lavori - commissionati dalla multinazionale olandese Stage Entertainment fondata da Joop Van den Ende, leader europea di spettacoli musicali dal vivo - il Teatro Nazionale di Milano ha riaperto al pubblico per il debutto di La Bella e la Bestia.
Il musicalè tratto dal racconto di Jeanne-Marie de Beaumont, autrice di molti classici della letteratura dell'infanzia (la traduzione è di Franco Travaglio, che ha curato la versione italiana di Jesus Christ Superstar della Compagnia della Rancia), la quale si era a sua volta ispirata alla versione pubblicata per la prima volta da Gabrielle-Suzanne Barbot de Villeneuve nel 1740. La voce recitante di Maria Pia De Meo, la doppiatrice di Meryl Streep, ci racconta la storia. Un principe arrogante ed egoista viene trasformato in un'orrida bestia da una vecchia mendicante (in realtà una fata) a cui aveva rifiutato ospitalità per la notte e con lui anche tutti gli abitanti del castello vengono mutati in oggetti animati. Per rompere l'incantesimo (rappresentato da una rosa che sta sfiorendo) dovrà imparare ad amare e a farsi amare nonostante il suo orrido aspetto. Offertasi in cambio della libertà del padre, imprigionato dalla Bestia, Belle scopre che la Bestia non è poi così crudele come sembra. E quando, Gaston, il bellimbusto del villaggio che vorrebbe sposarla contro la sua volontà, guida i popolani in un tentativo di linciaggio e ferisce a morte la mostruosa creatura, Belle rivela il suo amore con un bacio, rompendo così l'incantesimo: la Bestia ritorna a essere un principe e tutta la servitù riprende le proprie sembianze umane.
La produzione dello show, per interpretare Belle e la Bestia, ha selezionato fra circa tremila artisti, Arianna Bergamaschi e Michel Altieri. Arianna, milanese, è la testimonial ufficiale della Disney (ha dato la voce tra l'altro alla Sirenetta) e macina teatro musicale di qualità da diversi anni, dal Mago di Oz al Sogno di una notte di mezza estate di Tato Russo fino alla Fata Turchina nel Pinocchio dei Pooh. La sua è una Belle dolcissima ed elegante, con una voce che incanta. Michel Altieri, italo-francesce, talento poliedrico scoperto addirittura da Pavarotti, ha studiato con Anna Strasberg, debuttando nell'opera-rock Rent; si divide fra teatro (Cirano de Bergerac), cinema (Cuando la verdad despierta), tv (Camera Café) e musical (Profondo Rosso, Due dozzine di rose scarlatte). La faticosa operazione di "metamorfosi" necessaria a trasformarsi nella Bestia dura oltre due ore, necessarie per indossare una "protesi" di oltre 20 chili. Tra gli altri interpreti, tutti di qualità elevata, Emiliano Geppetti è lo strepitoso Lumière, il candelabro, maître della Bestia; Andrea Croci è uno straordinario Gaston; il bravo Umberto Bellissimo è Maurice, il bizzarro papà di Belle; il funambolico Roberto Giuffrida è Letont, l'amico stupidotto di Gaston; l'impeccabile Simone Leonardi è Din Don, il maggiordomo preciso e pignolo trasformato in pendola; Gabriella Zanchi è Madame de la Grande Bouche, il guardaroba, da una voce da 10 e lode; Alice Mistroni è la travolgente Babette, un sensuale piumino per la polvere; Manuela Zanier, è una magnifica Mrs. Bric, la teiera saggia e gentile, madre di Chicco, la tazzina, impersonato da sette bambini diversi a seconda della sera. Davvero emozionante la scena Qui da noi, cena di Belle con tutti gli oggetti/abitanti del castello (tra cui piatti, posate, tovaglioli, saliera e pepiera, cavatappi) che si animano in uno spettacolare numero di varietà alla Moulin Rouge.
La colonna sonora de La Bella e la Bestia è eseguita dal vivo da un'orchestra sotto il palco che è arricchita dal gruppo degli Swing, cantanti che eseguono i cori dal vivo (e che sono anche cover dei vari personaggi). La musica è stata composta da un prestigioso nome del panorama musicale mondiale: Alan Menken, vincitore di otto premi Oscar, di cui due proprio per il film d'animazione de La Bella e la Bestia. Le liriche originali dello spettacolo sono invece di Howard Ashman e Tim Rice. La regia di Glenn Casale, i giochi di luce di Mike Baldassari, le scene David Gallo, i costumi di Miguel Angel Huidor e le coreografie di John MacInnis riescono a rendere pienamente le diverse atmosfere che regnano nello show. Nel complesso, uno spettacolo affascinante per grandi e piccini. Una favola senza tempo sull'amore, quello vero, quello che "si vede" con il cuore.
IL TEATRO
Ristrutturato allo scopo di ospitare solo musical, dotato di un'acustica ottima, un notevole ampliamento della torre scenica e del palco e una visibilità perfetta da ogni posto, il Nazionale è stato fondato nel 1924 da Mauro Rota, diventando un punto di riferimento della cultura milanese fino alla fine degli anni Cinquanta, ospitando riviste, operette, spettacoli lirici e tutti i maggiori artisti del tempo. Trasformato in cinema alla fine degli anni Settanta, riacquistò in seguito il suo status di teatro accogliendo artisti del calibro di Macario, Carlo Dapporto, Ugo Tognazzi, Totò e mettendo in scena spettacoli e musical di grande successo. Piero Lissoni, che ha curato il progetto architettonico e di design del nuovo teatro, spiega: "Abbiamo cercato di pensare a un teatro che tornasse a fare il teatro. Abbiamo disegnato un teatro moderno, rispettandone l'anima e la sua funzione teatrale. Sono orgoglioso di questo teatro - continua - perché è un progetto di grande complessità. Abbiamo cercato di ricucire le parti strutturali, storiche e decorate, riportandole a nuova vita, pur mantenendo inalterata la loro veste originale, combinandola con tecnologie sofisticate e all'avanguardia. Sarebbe stato più facile costruire un teatro ex novo, ma avrebbe tolto alla città una sua icona."
LO SHOW
La Bella e la Bestia, show già visto da oltre 25 milioni di spettatori in tutto il mondo, arriva per la prima volta in Italia dopo 13 anni ininterrotti di rappresentazione a Broadway, con più di 5.000 repliche solo a New York. Lo spettacolo sarà replicato nel nuovo Nazionale otto volte la settimana fino alla fine della stagione. Un caso unico, per i teatri milanesi, come unici sono i numeri di una produzione costata 5 milioni di euro: oltre un anno di preparazione, un cast di 33 attori, 200 costumi, cambi di scena ogni 7 minuti. Per gli elementi di scena sul palco, un sofisticato sistema computerizzato di movimentazione automatizzata wireless (senza fili) consente la definizione dei vari ambienti con cambi a vista.
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