delTeatro - arte,danza,opera
Baldini Castoldi Dalai editore

Path

Home > Consigli della settimana> Un Godot per due

06:47 - giovedì 17 maggio 2012


Un Godot per due

A Milano, nel week-end, si scatena la Festa del Teatro, che per due giorni richiamerà nelle varie platee una vera folla di appassionati. L'occasione è per certi aspetti pretestuosa, legata a ragioni promozionali: da segnalare, comunque, fra le varie proposte, la deliziosa Cenerentola dei Colla all'Atelier di viale Montegani 35/1, I misteri di Londra con le altre marionette, quelle di Guido Ceronetti, al Teatro Verdi, e l'inquietante Ave Maria per una gattamorta di Mimmo Sorrentino al Teatro dell'Arte.

Al Teatro della Corte di Genova è in scena fino a domenica 8 novembre Aspettando Godot di Samuel Beckett, con la regia di Marco Sciaccaluga e la coppia formata da Eros Pagni e Ugo Pagliai nei panni, rispettivamente, di Vladimiro ed Estragone: lazzi e gag per evocare la fantasia che prende il sopravvento sulla morte. Sempre a Genova, al Teatro della Tosse, venerdì 23 debutta 2984, una trasposizione del romanzo 1984 di Orwell nell'adattamento di Enrico Remmert e Luca Ragagnin, e l'allestimento iper-tecnologico di Emanuele Conte.

Per il festival Prospettiva 09, venerdì 23 e domenica 24 alla Cavallerizza Reale di Torino arriva Forced Entertainment, la compagnia inglese specializzata nello smontare e rimontare estrosamente gli artifici del teatro. Lo spettacolo, Void Story, firmato dal geniale Tim Crouch, vede gli attori impegnati a interpretare, seduti dietro un tavolo, un viaggio romanzesco nel degrado della cultura contemporanea, fra tunnel sotterranei e alberghi stregati, suggeriti unicamente da sfacciati effetti sonori.

Da lunedì 26 a martedì 17 novembre Roma rende omaggio alla memoria di Jerzy Grotowski, a dieci anni dalla morte del grande regista e pedagogo. In programma, tra l'altro, una mostra curata dallo scultore Krzysztof M. Bernadski al Museo Laboratorio d'Arte Contemporanea, la proiezione del video restaurato dello spettacolo Akropolis (il 26), un convegno scientifico (il 27 e 28), una tavola rotonda sui rapporti fra arte povera e teatro povero, con la partecipazione fra gli altri di Germano Celant e Michelangelo Pistoletto (il 17 novembre).

Al Teatro Due di Parma, domenica 25 e lunedì 26, il regista ungherese Viktor Bodó presenta il suo spettacolo L'ora in cui non sapevamo niente l'uno dell'altro, ricavato da una singolare pièce di Peter Handke che senza dialoghi, in un unico lungo racconto-didascalia, dà voce a un'intera piazza e alla gente che la abita o la attraversa: la messinscena estende il procedimento a tutta una città, portando in luce, con l'aiuto di immagini video e musiche dal vivo, un'inesauribile quantità di episodi e punti di vista.

di renato palazzi

(15:45 - 24 ott 2009)


Vuoi dire la tua?

Login

Non sei registrato? registrati






Cerca nel sito

» ricerca avanzata


Login

Non sei registrato?
» registrati

Hai dimenticato la password?