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06:47 - giovedì 17 maggio 2012
Prosegue, in varie sedi, il programma di Prospettiva 09, il festival autunnale promosso dallo Stabile di Torino e dedicato alle varie tendenze della scena contemporanea: da vedere tra l'altro, questa settimana, l'estroso Daniele Timpano, che presenta il suo Risorgimento pop (venerdì 30 alla Cavallerizza Reale) e il Teatrino Giullare, che (sempre venerdì 30, al Teatro Gobetti) affronta Lotta di negro contro cani di Koltès nella chiave del consueto accostamento fra attori in carne e ossa e figure artificiali.
Gennadi Nikolaevic Bogdanov è un regista russo che da cinque anni lavora alla formazione di un gruppo di giovani attori italiani addestrati ai principi della Biomeccanica, stabiliti nei primi decenni del Novecento dal suo grande connazionale Vsevold Mejerchol'd. Con questi interpreti, Bogdanov ha ora realizzato il Georges Dandin di Molière in scena da martedì 3 novembre al Teatro dell'Arte di Milano, basato su una piramide incombente e su una serie di costumi che esasperano i caratteri dei personaggi.
Al festival Romaeuropa, mercoledì 4 e giovedì 5 novembre, arriva Jan Fabre, ospite del Teatro Olimpico con Orgy of tolerance, una surreale riflessione sulle ossessioni del post-consumismo e sugli eccessi di una società - paradossalmente osservata dal divano di un salotto - dove la libertà si trasforma in un febbrile obbligo di vendere e comprare. Al regista-coreografo belga è anche dedicata una mostra, allestita fino al 14 febbraio al Museo Carlo Bilotti, che raccoglie foto d'autore dei suoi spettacoli, bozzetti, disegni.
Al Teatro Studio di Milano, da giovedì 5 a domenica 15, Lluis Pasqual rappresenta uno dei massimi capolavori di Federico Garcìa Lorca, La casa di Bernarda Alba, con due fra le più importanti attrici spagnole di oggi, Nùria Espert e Rosa Maria Sardà. Per il regista catalano, che coi testi di Lorca vanta ormai una lunga e appassionata consuetudine, la fosca vicenda della madre tirannica che rinchiude in casa se stessa e le proprie cinque figlie diventa una soffocante metafora del regime franchista.
A conclusione di un percorso di ricerca sulle culture del Mediterraneo, condotto negli scorsi mesi per la Biennale Teatro, giovedì 5 e venerdì 6 Maurizio Scaparro debutta al Piccolo Arsenale di Venezia con Polvere di Baghdad: il testo, affidato al poeta libanese Adonis, accosta le atmosfere fiabesche delle Mille e una notte alle devastazioni della Baghdad odierna. In un intreccio di forme espressive diverse, lo spettacolo vede fra i protagonisti, accanto a Massimo Ranieri, la danzatrice Eleonora Abbagnato e il musicista persiano Tadayon Pejman.
di renato palazzi
(15:00 - 30 ott 2009)
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