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15:54 - venerd́ 10 febbraio 2012


Classici di ieri, oggi e... domani?

Proseguono fino a domenica 22 al Teatro India di Roma le repliche di La borto, il nuovo spettacolo del bravissimo Saverio La Ruina: dopo Dissonorata, la storia di una donna del Sud "compromessa" dal fidanzato e bruciata viva per castigo dai parenti - che gli ha fatto conquistare nel 2007 un doppio premio Ubu, come miglior autore e migliore interprete (leggi la recensione) - l'attore calabrese racconta ora, tra ironia e amarezza, la vicenda di un aborto, ancora sullo sfondo di una società meridionale retriva e maschilista.

Per celebrare il centocinquantesimo anniversario della nascita di Cechov, uno dei più grandi registi russi di cinema e di teatro, il settantunenne Andrei Konchalovskij affronta in palcoscenico Zio Vanja, da cui già aveva tratto un celebre film nel '70. Di Konchalovskij - a riprova di un interesse non occasionale - si era vista tre anni fa in Italia un'altra messinscena cechoviana, quella del Gabbiano. Il suo Zio Vanja, comico e grottesco, debutta in prima mondiale venerdì 20 al Teatro Franco Parenti di Milano.

Era nata dall'idea di realizzare una versione senza parole di Emigranti di Mrozek, è diventata una partitura di silenzi beckettiani, tutta giocata sulle relazioni tra i personaggi, i piccoli gesti, le azioni minimaliste, gli oggetti quotidiani, fantasiosamente reinventati attraverso le improvvisazioni degli attori. Realizzato a Berlino nel 2004, 2 (due) di Luciano Colavero, con Andrea Sangallo e Francesco Villano, è ora in scena, fino a domenica 22, al Teatro Filodrammatici di Milano.

Al Teatro Valle di Roma, da martedì 24, inizia un articolato percorso nel mondo espressivo di Spiro Scimone e Francesco Sframeli, che comprende spettacoli, incontri, film, la presentazione di un libro e una lectio magistralis all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica. Si comincia con la proposta più recente, il poetico Pali, in programma fino a domenica 6 dicembre. Si prosegue con La festa (8 e 9), Il cortile (10 e 11), La busta (12 e 13). Lunedì 30 verrà proiettato il film Due amici, mercoledì 2 sarà presentato il saggio Un assurdo isolano di Dario Tomasello.

Per chi cerca invece la classicità "alta", si rappresenta fino a domenica 29 al Teatro Sociale di Brescia l'Ifigenia in Tauride con la traduzione e la regia di Cesare Lievi: si tratta di una riscrittura in versi della tragedia euripidea da parte del grande poeta tedesco Goethe, le cui opere Lievi ha già più volte affrontato in passato, ricavandone alcuni spettacoli di notevole livello. Gli interpreti principali sono Gigi Angelillo, Maria Alberta Navello e Lorenzo Gleijeses.

di renato palazzi

(19:16 - 20 Nov 2009)


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