Sarà un effetto della crisi, sarà che tutti ci dobbiamo rimboccare le maniche, ma il teatro, quest'anno, sembra più attivo anche durante il periodo festivo, con alcuni debutti importanti in giorni che normalmente sarebbero stati ritenuti proibitivi. Debutta sabato 26, ad esempio, una realtà già di per sé anomala come Punta Corsara - un'iniziativa di formazione, un laboratorio permanente, un progetto di gestione dell'auditorium di Scampia - che presenta al Teatro San Ferdinando di Napoli Fatto di cronaca di Raffaele Viviani. Lo spettacolo - nato come un semplice "studio" durante lo scorso festival partenopeo, e divenuto ora una produzione vera e propria - rappresenta il momento conclusivo di un corso triennale di teatro, ed è stato diretto da Arturo Cirillo. I ragazzi della turbolenta, tormentata Scampia si trovano così a rispecchiarsi in uno spaccato sociale di quasi un secolo fa, un episodio di vita quotidiana in cui un povero demente, unico testimone di un incidente mortale, finisce travolto da un'esperienza che non è in grado di affrontare.
Sempre a Napoli, e sempre sabato 26, è in programma anche la "prima" nazionale del nuovo spettacolo di Antonio Latella, che affronta il Don Chisciotte di Cervantes al Nuovo Teatro Nuovo. L'adattamento del romanzo, curato da Federico Bellini, è incentrato in particolare sul tema del distacco dalla realtà, dell'evasione dal quotidiano da parte di due personaggi, Don Chisciotte e Sancho Panza, uniti dallo stesso male di vivere e dallo stesso patologico disadattamento. A portarli alla ribalta, significativamente, sono due attori non professionisti, Massimo Bellini e Stefano Laguni, che per certi versi ripercorrono un analogo cammino di fuga nel gioco e nel sogno: recitano per divertimento, e in qualche modo interpretano se stessi, sul filo dell'improvvisazione. La ricerca di Latella sulla malattia proseguirà martedì 5 gennaio, nella stessa sede, con [H[ L Dopa, tratto da un resoconto dello scrittore-neurologo Oliver Sacks sui risvegli dei pazienti affetti da encefalite letargica.
Proseguono intanto fino al 10 gennaio, al Teatro Quirino di Roma, le repliche della commedia di Armando Curcio I casi sono due, interpretata e messa in scena da Carlo Giuffrè, uno dei massimi depositari della grande tradizione del teatro napoletano fra Ottocento e Novecento: questa farsa amarognola, in cui il cuoco di un anziano aristocratico si scopre figlio illegittimo del padrone di casa, l'ha ripresa diverse volte nel corso degli anni, facendola diventare un piccolo classico del suo repertorio.
La rubrica di Renato Palazzi si congeda per le festività natalizie. Riprenderà dopo il 7 gennaio.
di renato palazzi
(16:22 - 23 dic 2009)
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