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22:20 - giovedì 02 settembre 2010


L'ingegner Gifuni va alla guerra

Da non perdere, al Teatro Franco Parenti di Milano, L'ingegner Gadda va alla guerra, un penetrante montaggio di testi del grande scrittore lombardo - i Diari di guerra e di prigionia, Eros e Priapo - e di brani dell'Amleto, sapientemente orchestrati dal loro stesso interprete, uno strepitoso Fabrizio Gifuni, che cura anche la drammaturgia, e diretti con mano sicura da Giuseppe Bertolucci. Repliche fino a domenica 24.

Torna in scena da venerdì 15 al Teatro San Ferdinando di Napoli Pièce noire, il bel testo di Enzo Moscato che l'autore-regista ha riallestito lo scorso giugno, in apertura del Napoli Teatro Festival, a venticinque anni dalla quella prima rappresentazione (recensione). La paradossale storia della ricca ex-prostituta che alleva e addestra un femminiello a propria immagine e somiglianza, per esserne poi tradita, è stavolta affidata a Lucia Poli, mentre lo stesso Moscato sostiene il ruolo di Desiderio, il "doppio" ribelle.

Martedì 19 è in programma un po' ovunque un certo numero di appuntamenti di rilievo. Al Teatro Carignano di Torino debutta in "prima" nazionale l'atteso allestimento, firmato da John Turturro, di alcune delle Fiabe italiane raccolte da Italo Calvino. Il bravo attore cinematografico italo-americano, che già aveva diretto tre anni fa a Napoli Questi fantasmi! di Eduardo De Filippo, ha scelto di intraprendere un percorso nella nostra narrativa popolare cogliendovi un vivace affresco del Paese. Le scene sono di Carmelo Giammello, i costumi e gli oggetti di Daniela Dal Cin.

Al Teatro Litta di Milano, nella stessa data, lo Stabile di Bolzano propone La malattia della famiglia M, un testo del 2000 di Fausto Paravidino di cui l'autore stesso è regista e interprete al fianco di Paolo Pierobon, Iris Fusetti, Nicola Pannelli e un gruppo di giovani attori: al centro dell'azione, ambientata in una città di provincia, gli smarrimenti esistenziali di due sorelle e un fratello alle prese con un padre malato e una madre assente.

In un altro teatro milanese, la Sala Fontana, approda - sempre martedì - la compagnia Krypton con Uno, nessuno e centomila, la prima esperienza pirandelliana del regista Giancarlo Cauteruccio, che si avvale dell'adattamento di Giuseppe Manfridi. Il protagonista del romanzo, Vitangelo Moscarda - interpretato da Fulvio Cauteruccio - è alla ricerca della propria identità su un palcoscenico popolato di richiami beckettiani, con particolari riferimenti alla Winnie di Giorni felici e ad Aspettando Godot.

Al Teatro Argentina di Roma, ancora il 19, si segnala infine Le nuvole di Aristofane nella traduzione di Letizia Russo e con la regia di Antonio Latella. Lo spettacolo, presentato la scorsa estate al festiva di Spoleto, precipita le grottesche dispute filosofiche dell'antica commedia satirica nel clima stralunato di un visionario cabaret, scandito dalle musiche del gruppo rock Oasis e ambientato in un teatro nel teatro nel quale si aggirano quattro nere figure con piume di struzzo e scarponi da clown.

di renato palazzi

(12:52 - 15 gen 2010)


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