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06:53 - giovedì 17 maggio 2012


Memoria, tradizione, ricerca, sperimentazione

Raccontare la guerra in modo che non si riduca a delle date da imparare a scuola. Raccontare la guerra nella prospettiva atrocemente concreta di chi allora l'ha vissuta: a Torino, il 24 e 25 aprile, la compagnia Itaca Teatro rappresenta uno spettacolo nel rifugio antiaereo di piazza Risorgimento, in una serie di gallerie a venti metri sottoterra. Quando suona la sirena, di Marco Alotto e Gianni Bissaca, con Marco Alotto e Costanza Maria Frola, è in programma per sei repliche al giorno dalle 9,30 alle 17, 30.

Selvaggiamente le parole lussureggiano nella mia testa è il titolo di un "trittico" dello scrittore austriaco Josep Winkler che Antonio Latella ha allestito lo scorso maggio nell'ambito del Wiener Festwochen: lo stesso spettacolo, in lingua tedesca con sottotitoli in italiano, viene ripreso da mercoledì 28 al Nuovo Teatro Nuovo di Napoli, a conclusione di un percorso del regista nei rapporti tra malattia e letteratura. Tre attori, collocati su pedane, incarnano modi diversi di usare le parole, mentre una donna pela patate sullo sfondo.

Dopo il lungo ciclo di ricerca su Ada di Nabokov, da tempo ormai si sta addentrando fra le pieghe di un'opera del tutto differente, Il mago di Oz, la celebre fiaba di Lyman Frank Baum, nonché del film musicale che essa ha ispirato: Fanny & Alexander, formazione storica degli anni Novanta, da lunedì 26 a giovedì 29 porta al Teatro i di Milano due "episodi" della nuova saga, Emerald City e Him, con Marco Cavalcoli nei panni di Hitler così come è stato raffigurato in un'installazione di Maurizio Cattelan.

Azioni minimaliste, gesti ripetitivi, impalpabili rapporti di coppia nel clima sospeso e gelidamente stilizzato di un ideale Motel che pare uscito dai meandri dell'inconscio: si svolge infatti in questo metaforico luogo di passaggio il progetto a tappe che l'interessante gruppo ravennate Nanou sta sviluppando sul sottile confine fra teatro e danza. Insieme alla prima "stanza", ormai collaudata, ecco ora anche la seconda, presentata in anteprima mercoledì 28 e giovedì 29 al Teatro delle Passioni di Modena.

Il cuoco di un anziano nobiluomo che si scopre figlio illegittimo del suo datore di lavoro è al centro dell'intreccio de I casi sono due, una farsa amarognola scritta da Armando Curcio nel '41 e portata in scena per la prima volta dalla compagnia dei fratelli De Filippo: la ripropone un raffinato specialista del repertorio napoletano come Carlo Giuffrè, che ne è interprete e regista per la terza volta, al fianco di Angela Pagano. Lo spettacolo è in scena da giovedì 29 al Teatro Carcano di Milano.

di renato palazzi

(23:28 - 23 apr 2010)


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