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16:10 - venerd́ 10 febbraio 2012


Generazione T e nuovi linguaggi

Si sa che la Romagna, in questi ultimi due decenni, è stata il vero epicentro del rinnovamento teatrale in Italia, e Ravenna è stata il cuore del fenomeno: ora la città vuole celebrare la sua incontenibile vitalità creativa con una sorta di maratona che si protrarrà per quattro giorni mettendo in mostra una quarantina di artisti o gruppi locali di diverse generazioni: spettacoli, performance, mostre si susseguiranno fino a domenica 23 in varie sedi, dal Teatro Rasi al Museo d'Arte alle Artificerie Almagià.

Tra i partecipanti a Ravenna viso-in-aria, il Teatro delle Albe con una lettura dell'Odiséa di Tonino Guerra, Korekanè col suggestivo Stallo - Studio per un'anticamera (guarda il video promo), Nanou con uno studio su Ejzenstejn, Ortographe con Controllo remoto, un percorso visivo tra immagini belliche, Angela Malfitano con La regina degli elfi di Elfriede Jelinek, Ivano Marescotti col recital Nessun attore può venire da Bagnacavallo!, Elena Bucci con Sale. Improvvisazioni sulla trasformazione del ricordo. Molti assenti intervengono via radio.

Due amici si allenano di notte per prepararsi alla Maratona di New York: correndo, parlano e svelano le proprie esistenze, i cui dettagli, proiettati nella dimensione allucinata dello sforzo atletico, sembrano assumere un risalto metaforico. La commedia di Edoardo Erba, il cui titolo richiama la più celebre gara podistica del pianeta, è del '93, ed è stata rappresentata in tutto il mondo. Ad affrontarla, nella duplice veste di attori e registi, sono Cristian Giammarini e Giorgio Lupano, da venerdì 21 all'Elfo Puccini di Milano.

Da lunedì 24 si svolge a PratoContemporanea Festival, l'interessante rassegna di performance e spettacoli improntati a nuovi percorsi creativi. In programma, fra le altre proposte, How much fortune can we make? degli Anagoor, che intrecciano la pittura del Carpaccio con le pagine di Proust, il Primo frammento di un quotidiano disfatto del gruppo Korekanè, GMGS/(andi) amo avanti di Codice Ivan. Il primo giugno, al Fabbricone, debutta il nuovo lavoro di Rodrigo Garcìa, Esto es asi y a mi no me jodais.

Da mercoledì 26 arrivano in diverse sale milanesi gli spettacoli della Generazione Scenario, i gruppi finalisti del concorso che sostiene e valorizza le nuove realtà teatrali. Il 26 e 27, al CRT Salone, è di scena il gruppo vincitore, Codice Ivan, con Pink, me & the roses, al Guanella l'irriverente A tua immagine di Odemà. Il 28 e 29 Anagoor presenta al Leonardo Da Vinci il sorprendente Tempesta, il 30 e 31 Marta Cuscunà, in È bello vivere liberi!, racconta al Verdi la storia della partigiana Ondina Peteani.

di renato palazzi

(19:10 - 20 mag 2010)


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