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11:38 - mercoledì 23 maggio 2012


Finiti i Mondiali, c'è sempre il teatro

Comincia venerdì 9 la quarantesima edizione del Festival del Teatro in Piazza di Santarcangelo, guidato quest'anno da Enrico Casagrande (intervista) nel quadro di un progetto di rotazione della direzione artistica che è iniziato la scorsa estate con Chiara Guidi, della Socìetas Raffaello Sanzio, e si concluderà l'anno prossimo con Ermanna Montanari del Teatro delle Albe. Il regista dei Motus, nell'elaborare il suo programma, ha puntato decisamente sul mutare del concetto di rappresentazione, sui nuovi rapporti tra attori e spettatori, sui cortocircuiti tra realtà e finzione. Fra gli appuntamenti delle prime sere, dunque, il catalano Roger Bernat in Domini Pùblic muove gli spettatori come pedine di un gioco, su una piazza (9 e 10). Gli olandesi Wunderbaum in Magna Plaza fanno rivivere i personaggi del film Dolls di Kitano in un centro commerciale di San Marino (dal 9 all'11). L'argentino Daniel Veronese, in Tous les grands gouvernements ont évité le théâtre intime, spia la vicenda della Casa di bambola di Ibsen nella sua sfera più privata e quotidiana (Lavatoio, 9 e 10).

Da non perdere anche la "prima" di Babilonia Teatri, che nel suo nuovo This is the end my only friend the end lavora con un coro di dieci ragazzi sul tema della paura della morte (Corderia, 9, 10, 11). La sera dell'11, inoltre, allo stadio di Santarcangelo, il Teatro Sotterraneo inventa una personale, apocalittica telecronaca della finale dei Mondiali di calcio.

A pochi chilometri di distanza, a Ravenna, sabato 10 e domenica 11 Marco Martinelli presenta al Teatro Rasi Rumore di acque, seconda tappa di un "trittico" realizzato dal Teatro delle Albe a Mazara del Vallo, assunta come luogo di frontiera, emblema di tante odierne tragedie dell'immigrazione: al centro del monologo, interpretato da Alessandro Renda, c'è un satanico generale, unico abitante di un'isola-zattera fra l'Italia e l'Africa, dove accoglie e stiva con distacco gli spiriti dei morti e dei dispersi in mare.

Mercoledì 14 al teatro Romano di Verona si apre la sessantaduesima edizione del festival scespiriano: lo spettacolo inaugurale è La tempesta nella messinscena di Daniele Salvo, con Giorgio Albertazzi nei panni di Prospero e, fra gli altri, Melania Giglio, Gianluca Fogacci, Virgilio Zernitz: la regia fa dell'isola di Prospero un teatro abbandonato, un ipotetico Globe Theatre in disarmo, cumulo di calcinacci, luogo di illusioni tramontate.

Due opere pirandelliane affrontate con rispettosa irriverenza: se avete perso Enrico 4, la straordinaria performance verbale di Michele Di Mauro dall'Enrico IV (recensione), l'occasione di vederla è venerdì 9 a Castelponzone, in provincia di Cremona, ad apertura della rassegna L'Opera Galleggiante. Invece a Borgio Verezzi, da mercoledì 14 a venerdì 16, la compagnia Gank, guidata da Alberto Giusta, gioca con la consueta spigliatezza sull'inquieto rapporto fra attori e personaggi in Questa sera si recita a soggetto.

Www: Santarcangelo Festival
Www: Ravenna Festival
Www: Festival Shakespearino di Verona
Www: L'opera galleggiante
Www: Borgio Verezzi Festival

di renato palazzi

(14:56 - 09 lug 2010)


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