Home > Consigli della settimana> La saga africana di Peter Brook a Spoleto
00:07 - giovedì 09 febbraio 2012
Sono gli ultimi giorni del Festival dei Due Mondi di Spoleto: da venerdì 2 a domenica 4 nella chiesa di San Simone Peter Brook presenta Eleven and Twelve / 11 and 12, uno spettacolo ispirato al libro Vie et enseignement de Tierno Bokar - Le Sage de Bandiagara dello scrittore africano Amadou Hampatè Bâ, su cui il regista aveva già lavorato anni fa. Sabato 3 al Palazzetto dello Sport torna invece in scena il Barbablù di Georg Trakl che Cesare Lievi ha allestito ventisei anni fa dentro una scatola ottica di due metri per due, che scompone le immagini e altera le proporzioni dei corpi degli attori.
Comincia il festival Le Orestiadi di Gibellina, affidato da quest'anno alla direzione artistica del regista palermitano Claudio Collovà: ad aprire il programma sarà lo stesso Collovà con un adattamento di Massa e potere, il fondamentale saggio sociologico e antropologico di Elias Canetti sui comportamenti delle masse. A rappresentarlo, giovedì 8 e venerdì 9 al Baglio di Stefano, ventisei attori che ne traducono la materia in una trama non verbale, ridotta a pura composizione pittorica e musicale.
Comincia giovedì 8 anche il festival di Borgio Verezzi, lo splendido, antico borgo arroccato sulle colline della Riviera di Ponente: a inaugurare questa quarantaquattresima edizione è una commedia poco nota di Goldoni, L'uomo prudente: al centro dell'azione un ricco mercante, Pantalone, vittima di un tentativo di avvelenamento da parte dei suoi stessi famigliari, la seconda moglie e il figlio, che l'uomo tuttavia fa assolvere in tribunale. La regia è di Franco Però, il protagonista è Paolo Bonacelli.
Teatro a Corte è una rassegna piemontese dedicata soprattutto ai rapporti fra danza, teatro con gli oggetti, arti circensi: da vedere, fra i titoli delle prime sere, Voyageurs immobiles di Philippe Genty, un racconto di viaggi avventurosi su mari di carta e oceani di plastica (giovedì 8 e venerdì 9, al Teatro Astra di Torino), e Nusquam del portoghese Teatro do Mar, una sintesi multimediale della società attuale con acrobati-danzatori fra torri alte sette metri e grandi sfere trasparenti (giovedì 8, nella Piazzetta Reale di Torino).
Farsa madri è il titolo di una personale rivisitazione della vicenda di Amleto da parte di Alfonso Santagata: Gertrude e Claudio, due balordi che si credono la madre e lo zio del personaggio shakespeariano, hanno investito con l'auto il padre di quest'ultimo, che si trascina il cadavere sulle pendici del Gargano. L'attore-regista pugliese presenta il suo spettacolo giovedì 8 e venerdì 9 all'ex-ospedale psichiatrico Paolo Pini di Milano, dove si svolge la rassegna Da vicino nessuno è normale.
di renato palazzi
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Comincia la stagione dei festival
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