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11:51 - mercoledì 23 maggio 2012


Torino Danza sulle strade d'Europa

Settembre per la danza corrisponde da qualche anno a TorinoDanza, festival diretto da Gigi Cristoforetti e caratterizzato da una serie di "focus" che periodicamente animano la città sabauda con una serie di appuntamenti tematici sempre incentrati su argomenti topici della contemporaneità. Da sempre una assoluta predilezione da parte del curatore va a quanto, nell'ambito coreografico e della ricerca, accade nell'area fiamminga. Di anno in anno è presenza costante la compagnia Ballet C.de la B. con tutta la pletora di creatori fioriti sotto l'ala di Alain Platel. E per non smentirsi, il festival gli dedica appunto un grande spot, che dal 29 ottobre vedrà Platel e i suoi protagonisti di una serie di appuntamenti, con un'interessante e articolata appendice dedicata a laboratori, incontri, seminari con il pubblico e un atelier di formazione in collaborazione con la scuola "Paolo Grassi" di Milano.

Si comincia il 29 e 30 ottobre alle Fonderie Limone di Moncalieri con Lisi Estaras e cinque performers della CBCdB, che in Primero Erscht elabora un percorso di ricordi dedicato al tema della "prima volta" e cadenzato da musiche kletzmer. Il 9 e 10 novembre, lo stesso Platel firma l'applaudito Out of Context - For Pina, esplicito omaggio alla Bausch ed ennesimo step di una ricerca sull'espressività del corpo, che spesso tocca parossismi assoluti e quasi patologici.

Il 12 e 13 novembre, infine, ecco ancora una volta Platel, con Frank Van Laeke che firma Gardenia, lavoro dedicato al mondo delle Drag Queen, sempre sospese tra realtà e sogno, fantasia e delusione, finzione e verità.

Come dicevamo però TorinoDanza parte in settembre, per la precisione il 7 al Regio, con la terza presenza in tre anni del Royal Ballet of Flanders, buona compagnia classica, residente ad Anversa, che con Cathy Bennett alla direzione ha decisamente rafforzato la sua credibilità internazionale grazie all'ampliamento del repertorio. Dopo i due Forsythe d'annata, quest'anno il programma punta su altri due colossi coreografici ampiamente noti e celebrati: Balanchine, qui con il temibile Theme and Variations e Kylian con l'antico e bellissimo Forgotten Land e il più recente, misterioso 27'52 - dall'esatta durata della pièce.

Torna anche Emio Greco, pugliese d'Olanda, ormai, a Moncalieri con la prima nazionale del terzo tassello della sua ricerca sulla Commedia dantesca: you PARA/DISO, che vuole confermare la sua qualità autoriale, fortemente legata alla ricerca delle dinamiche del corpo in armonia con lo spazio circostante.

In ottobre, infine, sotto il titolo Anni '80, si propongono due figure emblematiche della nuova danza fiorita in quegli anni e che ancora oggi, sebbene con destini e scelte artistiche antitetiche, mantengono vivo e prezioso il loro passato. Si tratta di Anna Terese de Keersmaeker che il 1° e 2 ottobre alla Cavallerizza Reale propone il suo poderoso lavoro d'esordio, Rosas danst Rosas e Maguy Marin, con l'immarcescibile May B. da Beckett, al Carignano il 9. A incastro, la Compagnie ECO, propone invece alcune pièce che, segnalatesi all'allora leggendario Concorso Coreografico di Bagnolet, lanciarono sulla scena francese ed europea alcuni autori destinati a segnare i percorsi creativi della danza teatrale dei nostri tempi. Ecco così recuperati Suite di Jean Claude Gallotta, Chiquenaudes di Daniel Larrieu, Marchè Noir di Angelin Preljocaj e Chanson de Nuit del troppo presto scomparso Dominique Bagouet. Di fatto una rarità curiosa e imprevedibile, che ci offre di capire con il senno di poi le poetiche di questi autori e valutare, a più di venti anni di distanza, se quella della Nouvelle Danse fu, davvero, vera gloria.

di silvia poletti

(16:44 - 02 set 2010)


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