Comincia venerdì 15 la seconda edizione di Prospettiva, l'osservatorio sulla scena contemporanea organizzato per un mese a Torino dal Teatro Stabile, sotto la direzione di Mario Martone e Fabrizio Arcuri: da vedere fra l'altro, per cominciare, Another Sleepy Dusty Delta Day di Jan Fabre (Teatro Carignano, il 15), La voix humaine, il celebre monologo "telefonico" di Jean Cocteau, con la regia dell'olandese Ivo van Hove, protagonista l'attrice cinematografica Halina Reijin (Teatro Gobetti,16 e 17), e due spettacoli di Rodrigo García, Muerte y reencarnación en un cow boy (Teatro Carignano, il 19) e Versus (Cavallerizza Reale, il 21).
Venerdì 15 e sabato 16, nell'ambito del festival Vie, debutta anche - in "prima" nazionale, al Teatro Storchi di Modena - il nuovo spettacolo dei Motus, Alexis. Una tragedia greca. Il lavoro di Enrico Casagrande e Daniela Nicolò vuole precipitare il percorso intrapreso dal gruppo intorno al mito di Antigone nella devastante crisi della Grecia di oggi, partendo dalla vicenda di Alexandros-Andreas Grigoropoulos, il quindicenne ucciso dalla polizia durante le manifestazioni di protesta del 2008.
Martedì 19 comincia a Milano la prima stagione interamente progettata dai Teatridithalia all'Elfo-Puccini: per l'occasione, la compagnia affronta un nuovo appuntamento scespiriano col Racconto d'inverno, esemplare commedia romanzesca dalle mille traversie e dai mille sviluppi fiabeschi. La traduzione, la regia, le scene e i costumi sono di Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani, che interpretano anche le parti principali, quelle di due re sulla cui amicizia si abbatte la catastrofe di un'insensata gelosia.
Sempre a Milano, da martedì 19, l'Out Off dedica una breve "personale" ai Sutta Scupa, un gruppo che si è imposto da un paio d'anni come una delle voci più forti e originali del nuovo teatro del nostro Sud. All'Out Off la formazione guidata da Giuseppe Massa, autore-regista oltre che attore, presenta tre spettacoli: Nudo ultras, sulla violenza negli stadi, fino al 21, Rientra ‘u cuori, su Sacco e Vanzetti, il 22 e il 23, Sutta Scupa, lo spettacolo dell'esordio, sulla disoccupazione e il precariato, il 24.
I beati anni del castigo è il bel titolo - altamente evocativo - di un romanzo di Fleur Jaggy su quella particolare esperienza interiore costituita per l'autrice dall'avere frequentato un collegio femminile in Svizzera, negli anni del suo apprendistato alla vita: fra dolcezze e perfidie, Luca Ronconi lo mette in scena in forma di monologo da mercoledì 20 al Teatro Studio di Milano, protagonista una delle più dotate e sensibili fra le attrici che si sono imposte in questi ultimi anni, la bravissima Elena Ghiaurov.
di renato palazzi
(16:57 - 15 ott 2010)
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