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07:01 - giovedì 17 maggio 2012


Buoni registi, buoni testi, buoni attori

Carmelo Rifici è attualmente l'esponente di maggiore spicco della nuova regia italiana: al Teatro Due di Parma, fino a domenica 7 novembre, firma un progetto anomalo, che accosta gli apporti di un'autrice, Sonia Antinori, e di un coreografo, Alessio Maria Romano: tema centrale di Buio è il contrasto fra il giorno - spazio dei dialoghi scarni, quotidiani, scritti dalla Antinori - e la notte, in cui si esprime la drammaturgia fisica di Romano. L'idea del buio rimanda comunque a uno stato di malattia, di cecità metaforica.

Al Teatro San Giorgio di Udine, il provocatorio gruppo tedesco Rimini Protokoll apre venerdì 29 e sabato 30 la rassegna Teatro Contatto - promossa dal Centro Servizi e Spettacoli con Best Before: si tratta di una proposta da vedere ma anche da "agire", dato che coinvolge la platea in una sorta di videogame collettivo in cui gli spettatori, attraverso dei joystick, sono guidati da quattro "esperti" sul palco a crearsi dei doppi virtuali e a farli muovere su uno schermo, decidendo dei loro comportamenti privati e politici.

Fabrizio Gifuni non è solo un attore bravissimo, è anche un intelligente creatore di originali operazioni drammaturgiche: dopo ‘Na specie de cadavere lunghissimo - il lavoro sulla morte di Pasolini (recensione) - ha realizzato nella scorsa stagione, sempre con la regia di Giuseppe Bertolucci, il folgorante L'ingegner Gadda va alla guerra (recensione). I due monologhi saranno al Teatro Valle di Roma nel quadro di una "personale" che inizierà martedì 2 e comprenderà anche un incontro, una serata dantesca e una su Cesare Pavese.

La casa di Ramallah è il titolo di un testo che Antonio Tarantino ha dedicato al fondamentalismo islamico: è la paradossale cronaca delle ultime ore di vita di una ragazza-kamikaze in procinto di farsi esplodere, in viaggio coi genitori su uno scalcinato treno che attraversa la Palestina. Lo spettacolo prodotto dallo Stabile del Friuli Venezia Giulia, diretto da Antonio Calenda e interpretato da Giorgio Albertazzi e Marina Confalone con la giovane Deniz Ozdogan, debutta - sempre martedì 2 - al Teatro Studio di Milano.

Tutto su mia madre è stato uno dei più celebri film di Pedro Almodovar, vincitore dell'Oscar e della Palma d'oro a Cannes nel ‘99: dalla sceneggiatura originale del cineasta spagnolo, il drammaturgo inglese Samuel Adamson ha tratto un testo teatrale che il regista Leo Muscato - non nuovo a singolari contaminazioni - rappresenterà per la prima volta in Italia da mercoledì 3 al Teatro Goldoni di Venezia, protagonista Elisabetta Pozzi, affiancata fra gli altri da Alvia Reale ed Eva Robin's.

di renato palazzi

(13:19 - 29 ott 2010)


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