Mentre sulla stampa locale la presidente dello Stabile di Veneto, Laura Barbiani, mostrava seria preoccupazione per i tagli nei finanziamenti ministeriali, al Teatro Goldoni di Venezia si apriva, ufficialmente, la prima stagione guidata da Alessandro Gassman. Spettacolo in cartellone il suo Immanuel Kant, già qui recensito da Maria Grazia Gregori: tanto pubblico, partecipazione attenta, per questo Bernhard spinto sino al grottesco più cupo e straniante, con quel finale di lucida e tagliente consapevolezza. Certo, la platea era ancora ben segnata dai sereni volti dei tanti ultrasettantenni appisolati e appassionati che sono il "nocciolo duro" del pubblico veneziano, però qua e là si notavano curiosi giovani, studenti per lo più, arrivati anche grazie ai tanti progetti promozionali messi in piedi dalla Città e dall'Università.
Ma lo Stabile si era già avventurato in un coraggioso prologo, chiamando alcuni protagonisti della scena di ricerca non solo regionale a concorrere ad un insolito premio affidato a una giuria popolare. È successo infatti al teatro Verdi di Padova (altra sede del TSV) che si aprisse un Premio Off, con in cartellone gruppi come Babilonia Teatri - poi risultato vincitore -, Tam Teatromusica, Carichi Sospesi, Patricia Zanco (che si è aggiudicata il secondo posto), Pathosformel, Anagoor e Teatro del Lemming.
A novembre poi toccherà alla sede veneziana ospitare il "nuovo teatro": l'ampia sala del Goldoni, infatti, verrà ridisegnata e ridotta per l'occasione, diventando sala in.off. Una breve stagione nella stagione, dunque, con ospiti come Carrozzeria Orfeo, Antonio Rezza, Ricci/Forte, Santasangre e ancora Babilonia Teatri.
Insomma, piccoli segnali a corollario di una stagione che comunque ha cercato di aprirsi a proposte diverse rispetto al panorama disegnato in quindici anni di guida dal precedente direttore, Luca De Fusco. Attenzione all'attore, riflessione sulla nuova drammaturgia, qualche ospite "inconsueto" (almeno per questo stabile) come Pippo Delbono o Marco Paolini. Dunque qualcosa si muove anche nella parte "ufficiale" della laguna e gli abbonati rispondono se - come assicura Massimo Tamalio, assistente del direttore Gassman - sono aumentati del 20%. Dunque, nonostante la crisi, il Teatro Stabile del Veneto ha iniziato un nuovo percorso: toccherà vedere se le acque saranno tranquille o solcate da iceberg, come quelle che movimentavano il surreale viaggio di Kant sino all'America.
di andrea porcheddu
(17:42 - 21 ott 2010)
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