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07:06 - giovedì 17 maggio 2012


Teatro dissidente e migrante

Dopo un breve ciclo di repliche milanesi, arriva per la prima volta a Roma, ospite della rassegna Le vie dei festival, la compagnia bielorussa del Belarus Free Theatre: si tratta di una formazione di dissidenti, caratterizzata dalla forte militanza civile, i cui spettacoli, realizzati quasi in clandestinità, sono soprattutto una commossa testimonianza contro un regime oppressivo. All'Auditorium Parco della Musica vengono presentati due spettacoli : Zone of silence (domenica 28 e lunedì 29) e Discover Love. (martedì 30, recensione).

Dallo scorso anno, a Parma, agisce una singolare compagnia stabile di bambini, che sotto la direzione di Letizia Quintavalla - anima storica del Teatro delle Briciole - rappresenta degli spettacoli per un pubblico adulto. Le scelte drammaturgiche sono impegnative: il testo presentato l'anno scorso svariava da Platone a Rielke a Nietzshe, mentre L'inizio, come si intitola il lavoro di quest'anno, attinge a materiali verbali raccolti dai bambini stessi in giro per la città, sotto la guida della poetessa Mariangela Gualtieri. Al Teatro al Parco, da venerdì 26 a domenica 28.

Torna in scena da martedì 30 alla Sala Fontana di Milano un fortunato spettacolo di qualche anno fa, Nati sotto contraria stella, una rilettura del Romeo e Giulietta che il regista Leo Muscato affida a una compagnia di soli uomini, tutti dichiaratamente fuori età e fuori parte: la Giulietta in tutù dello stagionato Ruggero Dondi, il Romeo con gli occhiali del suo coetaneo Salvatore Landolina provocano effetti irresistibili. Ma il loro impegno ha qualcosa di straziante, e alla fine la tragedia scespiriana torna a imporsi (recensione).

Sempre a Milano, martedì 30 al Teatro Menotti debutta Brat, lo spettacolo che Salvatore Tramacere ha realizzato con un gruppo di giovani rom e attori serbi, per iniziativa dei Cantieri Teatrali Koreja di Lecce e del Centra Za Kulturu di Smederevo: ispirato a L'opera del mendicante di John Gay, il testo da cui Brecht trasse L'opera da tre soldi, e scandito da musiche balcaniche eseguite dal vivo, Brat evoca un mondo di ladri e prostitute, ribaltando le tradizionali distinzioni fra buoni e cattivi, fra onesti e disonesti.

Da qualche tempo Antonio Latella sta lavorando sui sottili confini fra teatro e realtà, fra verità e finzione: nel Don Chisciotte il romanzo di Cervantes, affidato a due attori non-professionisti, Massimo Bellini e Stefano Laguni, non è che un pretesto partendo dal quale i due strani protagonisti riflettono sulla vita, improvvisano, si avventurano in platea in cerca di un'immaginaria Dulcinea. Lo spettacolo, nato al Nuovo Teatro Nuovo di Napoli, è al Teatro della Tosse di Genova da mercoledì primo dicembre.

di renato palazzi

(17:38 - 26 nov 2010)


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