È tornata in scena all'Angelo Mai di Roma, sede di una sorta di incalzante maratona finale che si protrarrà fino a domenica 23 gennaio, Bizarra, la singolare "teatronovela" in dieci puntate scritta dall'argentino Rafael Spregelburd e diretta dalla regista Manuela Cherubini: il testo, che ha recentemente vinto un premio Ubu come migliore novità straniera, racconta le visionarie storie parallele di due sorelle separate alla nascita, sullo sfondo di una Buenos Aires devastata dalla terribile crisi economica del 2003 (recensione).
Sempre a Roma, prosegue fino a domenica 30 la "monografia" che il Teatro Valle dedica a una straordinaria figura della scena italiana degli ultimi decenni, Franca Valeri: l'attrice novantenne è autrice e protagonista di un nuovo testo, Non tutto è risolto, in cui incarna il ruolo - quasi autobiografico - di un'anziana signora. Le repliche fino a domenica 23. La rassegna comprende poi la ripresa di un cavallo di battaglia della Valeri, Vedova Socrate, una serata sulle sue esperienze operistiche e una su quelle cinematografiche.
Il tedesco Karl Sternheim è stato un acre autore satirico dell'inizio del Novecento. Il suo "Ciclo dell'eroe borghese", di cui fa parte Le mutande, è l'affresco di una classe avida e opportunista, la cui ascesa culminò nella Prima Guerra Mondiale. Stranamente, questi testi sono poco frequentati in Italia: gli ultimi allestimenti de Le mutande sono stati firmati da Ronconi nel '69, e da Missiroli quattro anni dopo. A colmare questo vuoto è ora Monica Conti, che rappresenta la commedia fino al 30 al Teatro delle Passioni di Modena.
Libero Incoronato, il protagonista de Le bugie con le gambe lunghe, è un tipico personaggio eduardiano: un uomo onesto, poverissimo, che assiste alla fitta rete di menzogne con cui alcune coppie cercano di coprire i loro squallidi intrecci di interessi economici e malefatte coniugali: così, alla fine anche lui decide di piegare provocatoriamente la verità ai propri scopi. Luca De Filippo, regista e interprete principale, propone la commedia del padre fino al 30 gennaio al Teatro Strehler di Milano.
Da sempre la compagnia Egumteatro cala i testi che rappresenta nel magma incandescente della vita: questo procedimento potrebbe rivelarsi particolarmente interessante nel caso di Questa sera si recita a soggetto, in cui il confronto e la sovrapposizione tra realtà e finzione, tra arte e vita costituiscono il nucleo stesso dell'invenzione dell'autore. Da martedì 18 Virginio Liberti, regista di Egumteatro, affronta l'opera pirandelliana - per la stagione dello Stabile - alla Cavallerizza Reale di Torino.
di renato palazzi
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