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07:22 - giovedì 17 maggio 2012


Performing arts e Operette morali

È iniziata in vari spazi milanesi la nona edizione di Uovo, il festival dedicato alla performance contemporanea: c'è un artista che accoglie uno spettatore per volta in una casa privata, lo nutre e lo lava (fino al 20), c'è un gruppo che invita il pubblico a un laboratorio culinario con strumenti da inventare (Teatro Franco Parenti, 18 e 19), c'è un brano di Satie eseguito per oltre venti ore (Fabbrica del Vapore,19 e 20). E poi Fidippide di Sonia Brunelli e Leila Gharib (DIDstudio, il 20), e Plumes dans la tête col suo nuovo lavoro Insorta distesa - II soluzione (DIDstudio, 23 e 24).

Sempre a Milano, fino a lunedì 21, la ricca stagione del Teatro i accoglie la compagnia Balletto Civile con uno spettacolo fra danza e teatro che ha raccolto premi e consensi: Col sole in fronte, ideazione, drammaturgia e scene di Maurizio Camilli, "scrittura fisica" e messa in scena di Michela Lucenti, protagonisti Maurizio Camilli e Ambra Chiarello, è incentrato sulla figura di un giovane che ammazza i genitori, nell'opulento Nordest di Pietro Maso.

Vincenzo Pirrotta, interprete e regista, ha tratto uno spettacolo dall'autobiografia di un bracciante siciliano semi-analfabeta, scritta alla fine degli anni Sessanta in una lingua sgrammaticata e possente: in milleduecento pagine fitte fitte, senza punteggiatura, Vincenzo Rabito racconta due guerre mondiali, l'Africa, le lotte sociali del secondo dopoguerra. Terra matta, questo il titolo, è in programma fino a domenica 20 al Teatro India di Roma.

Fino al 3 aprile il Teatro Valle di Roma propone una rassegna monografica dei Diablogues, la compagnia di Stefano Randisi ed Enzo Vetrano: fino al 27 si replica I giganti della montagna di Pirandello nell'interpretazione dagli echi "magici" dei due attori-registi siciliani (recensione). Segue, il 28, l'omaggio a PirandelloPer mosse d'anima, e quindi Fantasmi in nero, un "montaggio" di due atti unici pirandelliani, L'uomo dal fiore in bocca e Sgombero, con un testo di Franco Scaldati, Totò e Vicè.

Martedì 22 al Teatro Gobetti di Torino debutta uno degli spettacoli più attesi della stagione, Le operette morali di Leopardi allestite in occasione dei centocinquant'anni dell'Unità d'Italia da Mario Martone, con le scene di Mimmo Paladino: i ventiquattro componimenti leopardiani, adattati e tagliati al loro interno, ma conservandone intatta la struttura letteraria, affrontano temi ancora attualissimi come il rapporto dell'uomo con la storia, con la natura, coi valori del passato e la decadenza del presente.

Da qualche tempo il Teatro Regio di Parma ha intrapreso un progetto per divulgare la cultura operistica tra i bambini. Dopo Imparolopera, destinato alle scuole elementari e medie, ecco ora Il gioco dell'opera, che si rivolge al pubblico della prima infanzia: da martedì 22 a giovedì 24 la regista Veronica Ambrosini rivisita Il trovatore con pupazzi, marionette, attori, cantanti e musicisti, raccontandolo in un viaggio attraverso i vari ambienti del teatro.

di renato palazzi

(23:18 - 18 mar 2011)


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