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07:29 - giovedì 17 maggio 2012


Teatro trasparente. Come il vetro

Prosegue fino a sabato 28 in diverse sedi romane la quinta edizione di Teatri di Vetro, vivacissima rassegna-cantiere sul teatro di oggi, in cui gli spettacoli, le performance, le installazioni si mescolano ai momenti di dibattito e riflessione. Il programma, tutto giocato sugli intrecci fra teatro, danza, video, accosta artisti giovanissimi a formazioni più collaudate: fra queste, la compagnia Musella - Mazzarelli con Figlidiunbruttodio (il 20, recensione), Renata Ciaravino e Carmen Pellegrinelli con Potevo essere io (il 22), il Teatro delle Moire con Never, never, neverland (il 27).

Gruppo emergente del territorio lombardo, apprezzato soprattutto per il particolare lavoro sul canto e sulla voce, l'Araucaima Teater è ormai una realtà matura, pronta per le prove più impegnative: da venerdì 20 a domenica 22, all'Auditorium di piazza Libertà a Bergamo, si misura - nell'ambito del festival deSidera - con un testo cruciale come il Caligola di Camus: il regista Alberto Salvi vuole coglierne la doppia anima, l'esercizio arbitrario del potere e la denuncia del potere stesso, in nome della libertà dell'individuo.

Come ogni anno di questi tempi, la compagnia di Sandro Lombardi si impossessa del cortile del Museo del Bargello, a Firenze, per presentarvi uno spettacolo in qualche modo collegato a una mostra in corso, che riguarda stavolta le sculture di Bartolomeo Ammannati: martedì 24 debutta La morsa di Pirandello, soffocante dramma famigliare poco noto al pubblico odierno. La messinscena è firmata da Arturo Cirillo, regista-attore fra ricerca e tradizione, che ne è anche interprete al fianco dello stesso Lombardi: un'inedita coppia da non perdere.

Mercoledì 25, al Teatro India di Roma, va in scena Alexis, una tragedia greca (recensione), la tappa finale del viaggio che il gruppo Motus ha compiuto nel mito di Antigone, smontato, destrutturato, rivissuto dall'interno: il tentativo, in questo caso, è quello di calare la vicenda classica nelle rivolte popolari avvenute ad Atene nel 2008, nelle quali restò ucciso un ragazzo: mescolando video, interviste, testimonianze, lo spettacolo sviluppa una serie di interrogativi aperti sulla funzione dell'arte, sulla possibilità di far coincidere le grandi opere del passato con l'urgenza della cronaca.

di renato palazzi

(18:11 - 20 mag 2011)


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