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11:52 - mercoledì 23 maggio 2012


Come orientarsi tra i festival

Cominciano, all'improvviso, a intrecciarsi le programmazioni dei vari festival. A Napoli, dopo La tempesta di Shakespeare allestita dal regista inglese Declan Donnellan con attori russi (Teatro Mercadante, ultima replica venerdì 1 luglio), sono da vedere i due spettacoli del giapponese Oriza Hirata, Tokyo notes e The Yalta conference (fino al 3 al Museo di Capodimonte), T.E.L., l'evento multimediale di Fanny & Alexander su Lawrence d'Arabia (fino al 3 al Molo San Vincenzo, e in contemporanea al Teatro Astra di Torino), La tana di Kafka con Mascia Musy diretta da Francesco Saponaro (Catacomba di San Gennaro, fino al 5).

Dopo un anno di silenzio, riapre il festival Inequilibrio di Castiglioncello, passato sotto la direzione del critico e studioso Andrea Nanni. Molto ricco, come sempre, il calendario dei debutti: da non perdere lo squassante 5 nonne, che Virgilio Sieni rappresenta nella casa di un'anziana signora (1 - 4, 7 - 10), Attraverso il furore, da tre sermoni del mistico tedesco Meister Eckhart, regia di Massimiliano Civica (1 - 6), la prima e la seconda tappa de L'origine del mondo, il nuovo percorso drammaturgico e registico di Lucia Calamaro (l'1 e il 2).

Sono inoltre da seguire Homo ridens, la nuova creazione in fieri del Teatro Sotterraneo (il 2 e il 3), presente anche con uno spettacolo per l'infanzia, La repubblica dei bambini (il 6), e poi Jakob Von Gunten di Robert Walser, affrontato da Lisa Ferlazza Natoli (3 - 7), Un altro Amleto, riscritto dalla giovane Magdalena Barile e diretto da Sandro Mabellini (4, 5), La palestra, dell'autore di thrillerGiorgio Scianna, che Veronica Cruciani ambienta in una vera palestra (6-10), Bellas Mariposas, l'ultima produzione di Egumteatro, firmata da Annalisa Bianco, dal romanzo dello scrittore sardo Sergio Atzeni (6 - 10).

A Spoleto, infine, da segnalare Giuliett'e Romeo - m'engolfi l'core, amore, un Romeo e Giulietta in dialetto perugino messo in scena e interpretato da Filippo Timi ( sabato 2, Teatro Romano), Eleonora, ultima notte a Pittsburgh, un omaggio alla Duse con Annamaria Guarnieri, su testo di Ghigo De Chiara, per la regia di Maurizio Scaparro ( 2- 3, Teatro Caio Melisso), e Prodotto, un monologo di Mark Ravenhill sullo "scontro di civiltà" come viene alimentato dai media occidentali dopo l'11 settembre: regia e interpretazione di Carlo Cecchi ( 5 e 6, Teatro Caio Melisso).

di renato palazzi

(17:39 - 30 giu 2011)


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