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07:38 - giovedì 17 maggio 2012


Spoleto o Napoli? Meglio tutti e due

Venerdì 24 al Teatro Caio Melisso La modestia di Rafael Spregelburd nella messinscena di Luca Ronconi apre il Festival dei Due Mondi di Spoleto (repliche fino a domenica). Il testo, già allestito mesi fa da Manuela Cherubini (recensione), che ne è anche la traduttrice, è fra i più emblematici dello stile dell'autore argentino, visionario costruttore di insensati feuilleton. Le due storie incrociate in cui esso si sdoppia, interpretate dalle stesse due coppie di attori, ben si adattano al gusto del regista per le complesse architetture drammaturgiche.

Processo e morte di Stalin è una tragedia storico-politica scritta nel '62 da un autore brianzolo oggi novantenne, Eugenio Corti, e rappresentata ora per la prima volta dopo cinquant'anni. A portarla in scena, da venerdì 24 al Teatro Manzoni di Monza, è Franco Branciaroli, che veste i panni - e indaga la controversa personalità - dello spietato dittatore. Lo affianca, oltre a un gruppo di attori professionisti, un coro di ventisette ragazzi reclutati in vari licei. La regia è di Andrea Maria Carabelli.

L'inaugurazione del Napoli Teatro Festival Italia è affidata, come l'anno scorso, a Robert Lepage. Domenica 26 e lunedì 27 il regista canadese presenta al Teatro San Carlo Le dragon bleu, uno spettacolo per lui insolitamente breve - un'ora e mezza di durata - rispetto alla maratona di nove ore del progetto precedente, Lipsynch (recensione): il titolo si richiama evidentemente a una sua creazione degli anni Ottanta, la mitica Trilogie des dragons, sui rapporti fra il mondo occidentale e la Cina.

Martedì 28 al Teatro India di Roma è in programma l'atteso debutto de Gli Orazi e i Curiazi di Brecht nell'allestimento dell'Accademia degli Artefatti, con la regia di Fabrizio Arcuri (intervista) e l'adattamento drammaturgico di Magdalena Barile. È la prima volta, credo, che un gruppo del teatro di ricerca italiano di questi ultimi anni affronta un testo brechtiano. L'idea, se ho ben capito, è di partire da questo esemplare "dramma didattico" per applicarne il procedimento alla realtà contemporanea.

Giovedì 30 al Teatro Astra di Torino va in scena in "prima" nazionale - a chiusura del Festival delle Colline Torinesi - il nuovo spettacolo di Fanny & Alexander, T.E.L., una singolare proposta che verrà poi replicata in varie altre rassegne. Si tratta di un evento multimediale incentrato su due attori che recitano da città diverse, davanti a pubblici diversi. Le tre lettere del titolo sono le iniziali di Thomas Edward Lawrence, il celebre Lawrence d'Arabia, dalla cui figura è partito il lavoro del gruppo romagnolo.

di renato palazzi

(11:37 - 25 giu 2011)


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