Il drammaturgo britannico Harold Pinter è stato insignito del Premio Nobel per la letteratura. Lo ha reso noto l'Accademia svedese che ogni anno assegna il prestigioso riconoscimento a personalità distintesi nei campi delle arti e delle scienze. Nella motivazione del premio si legge: «nelle sue opere (Pinter) scopre il precipizio sotto la banalità quotidiana ed entra con forza nelle stanze chiuse dell'oppressione». Autore prolifico, rappresentato in tutto il mondo, Harold Pinter è nato ad Hackney, un sobborgo di Londra, nel 1930. Ha scritto decine di testi per il teatro (ma anche sceneggiature cinematografiche, poesie e drammi radiofonici e televisivi), assumendo un ruolo da protagonista nella corrente drammaturgica che va sotto il nome di teatro dell'assurdo e che annovera altri grandi autori, da Jarry a Ionesco a Beckett.
Sposato una prima volta nel 1956 con l'attrice Vivien Merchant, che le diede l'unico figlio, Daniel, oggi musicista e scrittore, dopo il divorzio nel 1980, Pinter si è legato alla sua attuale compagna e biografa, Antonia Fraser. Tra le sue pièce più conosciute, dopo quella d'esordio del 1957, intitolata semplicemente The room, (La stanza), seguirono The Birthday Party nel 1959, Il calapranzi e Il guardiano nel 1960. Sono del decennio successivo Vecchi tempi (1971), Terra di nessuno (1975) e Tradimenti (1978). Gli anni Settanta, a partire dalla tragica fine del sogno cileno di Salvador Allende, e i seguenti segnarono l'ingresso in una fase più «politica» della scrittura del neo premio Nobel, culminata con Il nuovo ordine del mondo, del 1991. Un impegno sui grandi temi d'attualità, quello di Pinter, che si è estrinsecato anche nel sostegno prestato ad associazioni come Amnesty International e il Gruppo 20 giugno, da lui fondato con altri intellettuali, attivo nel campo dei diritti civili. Tra le prese di posizione più recenti, quella contraria all'intervento Nato in Kosovo e alla guerra in Iraq. Pochi mesi fa, nel febbraio di quest'anno, Pinter ha annunciato di voler abbandonare la scrittura per dedicarsi completamente alla politica. Chissà se l'attribuzione del Nobel gli farà cambiare idea.
(09:41 - 13 ott 2005)
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