Milano, 14 aprile 2006 - Un cabaret tragicomico dove linguaggi differenti si incontrano e si scontrano, traendo da un testo antico tutti gli spunti che esso miracolosamente continua a offrire per una rilettura contemporanea. Passioni, intrighi, tradimenti e bassezze, disegnati col tratto lieve ma appuntito della commedia, sono al centro de Il malato immaginario di Molière. La versione curata dalla compagnia Quelli di Grock, torna ora in scena, al Teatro Leonardo di Milano dal 18 aprile al 7 maggio. Seguito nella scorsa stagione da quasi 15 mila spettatori, lo spettacolo si avvale della regia di Valeria Cavalli e Claudio Intropido. In scena, recitano Giulia Bacchetta, Lorenzo Castelluccio, Pietro De Pascalis, Alessandro Larocca Aron Marzetti, Maurizio Salvalalio, Debora Virello e Max Zatta. Le musiche originali e gli arrangiamenti sono di Gipo Gurrado e Carlo Zerri, le scene e i costumi di Carlo Sala.
Come è noto, la vicenda riguarda Argante, un bisbetico e ingenuo riccone affetto da ipocondria. Egli è talmente occupato a curarsi secondo i dettami spesso fantasiosi impostigli dalle schiere di medici che lo seguono come mosche cocchiere, da non rendersi conto della vera natura della moglie Belinda, che crede innamoratissima di lui e che invece cela una natura gretta e di avida calcolatrice. La donna, pur di mettere le grinfie sul patrimonio del consorte, è pronta a far rinchiudere la figlia Angelica in convento, mentre il padre la vorrebbe maritata a un medico. Ma lei, la bella Angelica, ha occhi solo Cleante...
Nella foto, un momento dello spettacolo
(00:00 - 14 apr 2006)
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