Milano, 26 aprile 2006 - Nato come esperimento di fusione tra differenti linguaggi e tecniche di recitazione e nel frattempo diventato anche un libro e un disco, Voce Sola torna dopo il debutto del 2005 e il passaggio al festival di Santarcangelo confermando l'appeal di una proposta sulla carta un po' estrema ma che forse proprio per questo incuriosisce e attira l'attenzione. Ne sono autori Antonio Pizzicato e Cristian Ceresoli, giovani ma entrambi con una solida formazione alle spalle. In 71 minuti e 7013 parole, la dizione si fa canto, amalgamando come in un'alchimia brani di tragedia, terzine dantesche, endecasillabi, filastrocche della tradizione popolare, settenari, novenari e schegge in prosa. Ogni elemento è stato scelto e viene «cantato» da Pizzicato (che presta la voce e ha curato l'orchestrazione, mentre Ceresoli si è occupato delle liriche e della composizione drammaturgica) in funzione della propria musicalità, balzando agilmente dal greco antico al napoletano, dall'arabo all'italiano all'ostico dialetto bergamasco.
Lo scopo è quello di comporre una sinfonia di parole, di cui non è importante cogliere il senso compiuto e le concatenazioni - il significato - facendo piuttosto riferimento al significante, a un'area intermedia della percezione, fluttuante tra conosciuto, conoscibile e ignoto. Come in certe liturgie arcane il cui significato si perde nella notte dei tempi, che tuttavia mantengono misteriosamente inalterate potenza del significante e ieraticità del gesto, che in questo caso è esclusivamente vocale.
Voce Sola è in scena dal 27 aprile al 14 maggio al Crt Salone di Milano. Lo spettacolo sarà trasmesso in diretta radiofonica sabato 29 aprile alle ore 15 su Radio Raitre.
Nelle foto, Cristian Ceresoli (sopra) e Antonio Pizzicato
(00:00 - 26 apr 2006)
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