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08:42 - giovedì 17 maggio 2012


Un Beckett per non udenti

Firenze, 16 febbraio 2006 - Nell'ambito del ricco programma di iniziative organizzate a Scandicci per il centenario della nascita di Samuel Beckett, intitolato 1906Beckettcentoanni2006 e coordinato da Giancarlo Cauteruccio, si segnala il prossimo debutto - sabato 18 febbraio con replica il 19 - di una versione particolare di Aspettando Godot. Le due parti principali di Vladimiro ed Estragone sono infatti state affidate ad attori affetti da sordità, che perciò recitano facendo ricorso al linguaggio dei segni. Con loro in scena, nei due ruoli secondari di Pozzo e Lucky, due interpreti che invece recitano in francese. Chi ha allestito questa singolare operazione, scelta da Cauteruccio come originale riflessione sul significato del linguaggio nella drammaturgia beckettiana, è infatti la compagnia transalpina La parole aux mains, diretta da Rolf Kasteleiner. Il pubblico italiano potrà seguire lo sviluppo della pièce - nella sua unica tappa nel nostro Paese - grazie ai sottotitoli. Il 23 febbraio toccherà invece a una compagnia giapponese testimoniare l'universalità raggiunta del teatro del drammaturgo irlandese.
Ad aprire il ciclo di spettacoli, incontri e seminari in corso a Scandicci è stato il trittico composto da Atto senza parole, Non io e L'ultimo nastro di Krapp, già recensito su questo sito. Un'ampia panoramica delle iniziative in corso in tutta Italia nell'anno beckettiano si può reperire sul sito samuelbeckett.it.
Nella foto, Samuel Beckett

(00:00 - 16 feb 2006)





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