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15:34 - venerd́ 10 febbraio 2012


Vie al via (a Modena Carpi Vignola)

Modena, 10 ottobre 2006 - Se tutte le strade portano a Roma, tutte le Vie portano a... Modena, che insieme a Carpi e Vignola si accinge a ospitare la seconda edizione di VIE Scena Contemporanea Festival, un appuntamento che, malgrado lattante, presenta un cartellone di ottimo livello artistico.
Dal 20 al 28 ottobre si alterneranno nelle varie sedi deputate - tra queste i teatri Comunale, delle Passioni e Storchi di Modena, la rocca e l'ex Macello di Vignola e varie piazze di Carpi - spettacoli di prosa, danza e videoistallazioni. Ad aprire il programma è vsprs di Alain Platel, seguito dai Sette a Tebe della danzatrice e coreografa Michela Lucenti, con Balletto Civile. Dalla Puglia i Cantieri Teatrali Koreja portano a Modena i suoni e i sapori della terra salentina con uno degli spettacoli più «gustosi» dell'estate appena trascorsa, Il pasto della tarantola, mentre Josef Nadj, coreografo originario della Voivodina da tempo trasferitosi a vivere e lavorare in Francia, presenta Asobu, creazione ispirata alla vita di Henri Michaux, presentata in anteprima questa estate in apertura del Festival di Avignone.
In arrivo a Vie Festival anche alcuni degli esponenti più vitali del «nuovo teatro» italiano, da Fanny & Alexander con un inedito concerto di clacson d'epoca che vanno a comporre famose arie mozartiane (Strepito è il poco incoraggiante titolo della performance), a Romeo Castellucci della Socìetas Raffaello Sanzio, a Modena in compagnia di Letizia Rendini per Conferenza muta, spettacolo multisensoriale che riprende il concetto tanto caro al regista cesenate di un teatro capace di comunicare oltre la parola. La Socìetas sarà presente anche al gran completo per la presentazione del suo ultimo spettacolo, Hey Girl! Sarà della partita pure la compagnia del Teatro i di Milano, che sotto la guida di Renzo Martinelli ha intrapreso un interessante percorso alla riscoperta del teatro di Thomas Bernhard di cui rappresenta Il coraggio degli adolescenti.
Non meno densa di appuntamenti di rilievo la seconda parte del festival, con il regista lituano Eimuntas Nekrosius che dirige il suo Faust, i Motus alle prese con Beckett in A place (that again), Pippo Delbono con la nuova produzione Questo buio feroce, ispirata alla vita dell'autore americano Harold Brodkey, morto di Aids, Spiro Scimone e Francesco Sframeli che portano in scena, dopo l'anteprima del festival di Asti, la loro ultima pièce, La busta. Il coreografo Virgilio Sieni sarà presentissimo con: la videoistallazione Adagi partigiani, la coreografia Solo Goldberg Improvisation e, in compagnia del padre Fosco, la performance Osso. Programma completo, luoghi e orari degli spettacoli su viefestivalmodena.com.
Nella foto, una scena tratta da Vsprs

(00:00 - 10 ott 2006)



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