Alessandro Baricco ha affidato a un lungo articolo pubblicato dal quotidiano la Repubblica, una proposta che, benché non nuova, è certamente destinata a far discutere. "Basta soldi di stato al teatro", titola infatti il giornale.
Lo scrittore - anche autore per il teatro, la musica, il cinema - svolge un'articolata riflessione, concludendo che - sintetizziamo all'estremo - vista la piega presa dagli eventi e la storia degli utlimi anni, sarebbe meglio chiudere, fra le altre, tutte le realtà teatrali stabili o sovvenzionate con denaro pubblico, favorendo al contempo l'ingresso sul mercato di operatori privati.
I fondi così risparmiati, dovrebbe essere investiti in una nuova politica culturale, imperniata sulla scuola e sulla televisione, visto come unico luogo ove oggi si sviluppa una politica culturale realmente diffusa e popolare.
Leggi la "risposta" di Andrea Porcheddu
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(17:32 - 24 feb 2009)
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