Era una sfida troppo grande persino per lo Stabile di Torino, che aveva deciso di produrlo, questo allestimento "monstre" dei I Demoni di Dostoevskij, nell'allestimento di Peter Stein. Dopo mesi e mesi di prove e preparativi, la scure dei tagli e il conseguente contenimento dei costi non ne ha permesso la messinscena. Ma, colpo di teatro, il regista berlinese, non nuovo a progetti dalla durata inusitata (chi non ricorda il suo Faust, che durava ben 21 ore?) decide caparbiamente di andare avanti lo stesso.
Detto fatto, il cast si trasferisce armi e bagagli nella magica tenuta che il regista e la compagna, Maddalena Crippa, hanno a San Pancrazio, nei pressi di Amelia, in Umbria. E lì allestiscono lo spettacolo come possono, con le scene a metà, i costumi a metà. Una situazione che, se non fosse per l'amenità del luogo, richiamerebbe l'idea di un teatro precario, di guerra quasi. E forse è davvero una guerra quella che si sta silenziosamente combattendo oggi sui palcoscenici d'Italia. Un conflitto fra le coorti dell'arte, poco avvezze alla disciplina, e le schiere ordinate dei bilanci, sostenuti dalle salmerie degli ammortamenti e protetti dai cavalli di frisia dei mutui ipotecari. Purtroppo, il celebre ammonimento di Paolo Grassi, che invocava un teatro necessario come "i vigili del fuoco e la metropolitana" non si è mai completamente realizzato. E dunque, si tagli chi può.
"Il mio adattamento, che conosce diverse versioni (Camus, Casdorf, Dodin, Wajda) - scrive Stein - vuole dare una versione quasi completa del capolavoro di Dostoevskij e dei suoi personaggi. Proprio per questo non potevo accettare il limite della durata di uno spettacolo normale (...)". Ora, di "normale" questi Demoni avranno davvero poco, anzi niente: dureranno dodici ore, dalle undici del mattino alle undici di sera, di cui nove di recitazione e tre di pause varie, per raccogliere i pensieri e rifocillare il corpo.
Il luogo in cui si svolgerà questo spettacolo "d'emergenza" è, come detto, l'antico Borgo di San Pancrazio, dove esistono resti romani del VI-VII secolo e un piccolo teatro da 96 posti, in cui si svolgerà la pièce per due fine settimana consecutivi: il 23-24 e il 30-31 maggio. Informazioni e prenotazioni (obbligatorie) al 331 3834179.
Il cospicuo cast ruota attorno ad alcune figure ben note al pubblico, a partire naturalmente da Maddalena Crippa, per proseguire con Maria Grazia Mandruzzato, Fausto Russo Alesi, Franca Penone, Graziano Piazza e lo stesso regista, che avverte: "I Demoni vengono presentati con scenografie e costumi di prova, cosi come l'abbiamo sviluppato durante un lunghissimo workshop per dimostrare il lavoro drammaturgico collettivo sul testo e l'intenso lavoro con gli attori sulla recitazione in stile russo e sulla lingua". Per sé, Stein terrà il ruolo di speciale "accompagnatore" del pubblico, al quale spiegherà tortuosità del testo e lacune della messinscena. Una "maschera" davvero d'eccezione. (enzo fragassi)
(18:39 - 13 mag 2009)
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