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09:02 - giovedì 17 maggio 2012


Teatri delle Mura a Padova dal 14 giugno

"Teatro che fa venir meno le certezze, che fa mancare la terra sotto i piedi: ecco quel che ci interessa, ecco ciò che cerchiamo anche nella nostra esperienza di spettatori". Si è posto dalla parte di chi guarda uno spettacolo, Andrea Porcheddu, per comporre ancora una volta, forse l'ultima per lui come curatore, la rassegna Teatri delle Mura, che quest'anno si svolge a Padova dal 14 al 24 giugno. "Mentre molti si contendono l'ultima novità, il gruppo giovane e giovanissimo - continua Porcheddu - noi siamo tornati ai maestri, ai punti di riferimento della ricerca. Abbiamo voluto contemplare gli universi del teatro", le "cosmologie", il quadro celeste di riferimento del teatro che non si accontenta delle certezze raggiunte, che si pone alla ricerca costante di un nuovo limite, di un nuovo orizzonte.

E forse proprio la parola "costante" può diventare la password di questa edizione del festival patavino, idealmente e concretamente legato alla memoria di Jerzy Grotowski e del suo Principe Costante, capolavoro riproposto poche settimane fa a Roma in un raro documento filmato, restaurato nell'ambito dell'Anno grotowskiano indetto dall'Unesco a dieci anni dalla scomparsa del maestro polacco. Benché alle prese come tutti con dolorosi tagli di bilancio, Teatri delle Mura ha messo a punto un cartellone ancora una volta di alto livello qualitativo, con 22 spettacoli, tre laboratori e due dimostrazioni che fondono tradizione dell'innovazione ed esperienze in corso, senza dimenticare alcune fra le punte più avanzate della scena veneta e padovana in particolare.

Non poteva mancare, dunque, la presenza del Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards, protagonista di tre momenti dimostrativi. Nato come germinazione del teatro di Opole, l'Odin Teatret di Eugenio Barba e Julia Varley sarà presente a Padova con un'intera giornata di studio e lavoro - quella di domenica 19 - mentre il maestro giapponese Yoshi Oida presenterà una nuova versione di un suo storico allestimento, Interrogations, e terrà un laboratorio attoriale di ricerca sul movimento e sulla voce nella cultura del suo Paese.

Altri nomi e gruppi che i lettori di Delteatro.it hanno imparato a conoscere bene e spesso prima di altri, grazie al lavoro di validi collaboratori come Andrea Porcheddu, saranno di scena a Teatri delle Mura: oltre a Motus, Socìetas Raffaello Sanzio, Scena Verticale, incontriamo infatti Massimiliano Civica, Babilonia Teatri, Carichi sospesi, Accademia degli Artefatti, Tam Teatromusica... Completano il quadro un altro protagonista del teatro del nord-est come Giuliano Scabia (in coppia col violoncellista di fama internazionale Mario Brunello), la compagnia veneta Pantakin, lo scrittore Vitaliano Trevisan - che presenta in anteprima, con Tiziano Scarpa in veste di attore, la pièce Una notte in Tunisia (sulle vicende di un noto politico italiano emigrato ad Hammamet...), Silvio Castiglioni coi Sacchi di sabbia, il Teatro Tascabile di Bergamo, Paolo Civati e Maria Sole Mansutti, Ottavo Giorno, Quotidiana.com, Enrico Frattaroli e le incursioni di due attori noti anche al pubblico cinematografico: Roberto Citran e Giuseppe Battiston, protagonisti della serata di lunedì 22, il primo con l'anteprima nazionale de Il sogno - liberamente tratto dal Sogno di una cosa di Pasolini - il secondo con la riproposizione del già applaudito Orson Welles' Roast. Si parte domenica 14 con un esordiente alla regia, Denis Fasolo, che firma l'Amleto in programma al Bastione Alicorno. (e.f.)

Www: Teatri delle Mura

(18:26 - 10 giu 2009)


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