Un festival teatrale senza un teatro fisico di riferimento, che vuole riconquistare gli spazi del paese in cui è ospite da 39 edizioni e da cui prende orgogliosamente il nome. Santarcangelo 2009 vuole parlare con una voce nuova, quella della trojka che ne ha assunto la direzione artistica: Chiara Guidi della Socìetas Raffaello Sanzio, Silvia Bottiroli - una lunga esperienza produttiva alle spalle, in parte trascorsa a Santarcangelo - e Massimo Simonini, già direttore del festival musicale AngelicA di Bologna. Nasce inoltre il progetto triennale 2009-2011, affidato nel 2010 a Enrico Casagrande dei Motus e nel 2011 a Ermanna Montanari del Teatro delle Albe. Una "staffetta" che cela più di un punto di contatto, un passaggio del testimone che non si risolverà nel gesto di un attimo ma in un progetto comune di rilancio del più longevo festival di teatro contemporaneo in Italia.
La programmazione completa di Santarcangelo 2009
Tre sono anche i bandi lanciati nei giorni scorsi in collegamento con la manifestazione, uno dedicato al teatro all'aperto (SantarcangeloIMMENSA); uno legato al laboratorio Coro ferino di Phil Minton (iscrizioni ancora possibili) e il terzo, più rilevante, Santarcangelo 2009-2011, che promuove un ciclo di residenze di ricerca e pratica teatrale nell'ambito del progetto REACT! della regione Emilia-Romagna, sviluppato con la provincia di Rimini, quella di Forlì-Cesena, il Teatro Petrella di Longiano e L'arboreto di Mondaino. I gruppi ammessi trascorreranno i tre mesi che precedono il festival a contatto con la direzione artistica e col coordinamento critico composto da Silvia Bottiroli, Rodolfo Sacchettini e Cristina Ventrucci. Una opportunità di crescita e di confronto che potrà tornare utile soprattutto a gruppi giovani alla ricerca di una propria identità. Il bando per accedere a questa esperienza di residenza si trova sul sito del festival. Il termine per la presentazione delle domande scade il 15 giugno.
Passando rapidamente in rassegna il programma di Santarcangelo 2009 l'occhio cade subito sul nome di Richard Maxwell, artista statunitense presente al festival con la compagnia The New York City Players, che presenterà due suoi lavori in anteprima nazionale e un concerto. La chiusura del festival sarà invece appannaggio di Arto Lindsay, che ha realizzato in esclusiva per Santarcangelo un'orchestrazione ispirata a Simone lo Stilita, santo della tradizione bizantina che trascorse buona parte della sua vita autoconfinato su una colonna in preghiera e contemplazione. Fra i gruppi italiani in cartellone, notiamo Apparati Effimeri, Fanny & Alexander, Muta Imago, Kinkaleri, Ortographe, Zapruder e Davide Savorani. E tanto di cappello ad Arnoldo Foà, che in un'edizione centrata sul tema della voce, leggerà da par suo brani da Moby Dick di Melville. Chiara Guidi ha poi approntato assieme al musicista statunitense Scott Gibbons - da tempo collaboratore e co-autore dei lavori della Socìetas - il progetto di un Teatro anatomico infantile costruito sull'esperienza di un gruppo di bimbi dai sette ai dodici anni, alla scoperta di una dimensione nuova e diversa dell'ambiente casalingo. Completano il programma un ciclo di Radiodrammi quotidiani, performance a sorpresa fra le vie e le piazze del paese, visite guidate alle grotte di tufo della zona, e persino - per i nostalgici della vita agreste - l'assorta (e forse anche un po' assonnata) osservazione del canto dei galli all'alba.
(19:38 - 06 giu 2009)
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