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23:16 - mercoledì 23 maggio 2012


Drodesera Fies. Estate boreale

Si rinnova l'appuntamento con Drodesera Fies, festival di arti performative fresco vincitore del Premio Ubu 2008, che ha luogo quest'anno da venerdì 24 luglio a sabato primo agosto, presso la centrale elettrica Fies di Dro, in provincia di Trento.

Il programma del festival

Un luogo ricco di fascino, vagamente gotico nelle architetture medieval-post-industriali, che ben si sposa col tema scelto dagli organizzatori: la luce del Nord. Non padanamente intesa, bensì nel senso del nord vero, mitico e... freddo, da cui proviene, per esempio, la performer islandese Erna Omarsdottir, presente a Dro sia come protagonista della nuova produzione - coprodotta dal festival - Teach us to outgrow our madness (grosso modo: Insegnaci come nutrire la nostra follia), sia come artista visuale assieme al collettivo Skyr Lee Bob, uno degli appuntamenti della temporary art gallery approntata dal festival nel cartellone degli eventi collaterali.

Il cuore di ghiaccio della rassegna è però tutto italiano, e giovane, per di più. Nel programma troviamo infatti sia gli artisti che si sono aggiudicati il bando Nuove creatività indetto dall'Eti (Francesca Grilli, Dewey Dell, Teatro Sotterraneo e Pathosformel), sia quelli della Generazione Scenario (il gruppo vincitore, Codice Ivan, e uno dei "segnalati", Anagoor). E poi, Santasangre, Gruppo Nanou, Antonio Rinaldi, Cosmesi, Barokthegreat, Abbondanza/Bertoni, i Motus (con Crac), Virgilio Sieni (con la creazione La natura delle cose, ispirato a Lucrezio) e la Societas Raffaello Sanzio, con The Cryonic Chants, concerto visuale sviluppato assieme al musicista Scott Gibbons (leggi la recensione).

Lo spettacolo di Omarsdottir, che ha debuttato in febbraio al festival di Brest, unisce sensibilità e atmosfere nordiche alla forza dionisiaca delle baccanti euripidee: cinque timorate donne venute dal freddo sono infatti possedute da uno spirito capace di trasformarle in invasate, mostrando dunque il lato materno e quello ferino che cova in ogni donna (e uomo, ci par di aggiungere, se non altro per par condicio). Il simbolo per eccellenza del gelido Nord - il ghiaccio - è alla base della performance dei romani Santasangre, i quali con Framerate 0 - Primo esperimento, indagano gli stati della trasformazione della materia. E mentre il Gruppo Nanou ha approntato, con Motel [faccende personali] - Prima stanza, un "collage di sonorità evocative e luminescenze spettrali", i friulani Cosmesi si affidano a un solo raggio di luce per costruire il loro Periodonero, un'altra produzione Centrale Fies.

Oltre all'interessante sezione dedicata all'arte Carpark North, dove sono presenti anche i videomaker Cristiano Carloni e Stefano Franceschetti - già collaboratori della Raffaello Sanzio nel progetto della Tragedia endogonidia - che a Dro presentano due istallazioni in video, resina-ghiaccio e acqua intitolate Natura morta con larve e Infero, il parco della centrale si trasformerà ogni sera in dj set con le musiche dei danesi Carpark North, di Sergio Ricciardone (Dj set privato per due persone sole) e Marco Olivieri.

La Centrale Fies sarà raggiungibile grazie a un servizio di bus navetta, non essendo collegata da mezzi pubblici ed essendo interdetta al traffico privato. Oltre a due punti di ristoro dove gustare anche la ricca produzione vitivinicola locale, gli organizzatori del festival hanno approntato anche un servizio serale di animazione per bambini. Biglietti di ingresso decisamente popolari, da 5 a 10 euro. Prenotazione obbligatoria o consigliata, a seconda degli spettacoli. (enzo fragassi)

Www: Drodesera '09

(18:50 - 20 lug 2009)


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