Si può sorridere e gioire con la danza contemporanea? La domanda potrà a prima vista apparire peregrina, ma corrisponde al sentire di una larga parte di pubblico, poco avvezzo al genere, che spesso associa la ricerca coreografica a sofferte indagini intimiste, incupite da messaggi poco rassicuranti sul futuro del genere umano. Invece si può, e anche ai massimi livelli. Lo dimostrano gli ospiti del Teatro Valle di Roma, Emio Greco e Jirì Kyliàn, chiamati a inaugurare la stagione 2009-2010 del teatro di proprietà dell'Eti, che già aveva concluso la stagione precedente con un omaggio alla danza contemporanea.
Greco, brindisino di nascita, è dovuto "emigrare" in Olanda per trovare il giusto riconoscimento al proprio lavoro, grazie alla collaborazione di Pieter C. Scholten, con il quale firma una trilogia ispirata alla Commedia dantesca. Hell (13-14 ottobre), Popopera (17-18) e Double Points: One & Two (20 ottobre) confondono felicemente i linguaggi del teatro e della danza, scompaginando le attese del pubblico a suon di rock, attraverso un caleidoscopio di immagini che non temono di fare il surf fra le emozioni. Nell'ultima pièce, lo stesso Greco si misura prima in a solo con un classico della seduzione come il Bolero di Ravel, per poi scoprire lentamente il contatto con l'altro sesso. L'artista sarà presente all'incontro con il pubblico, coordinato da Francesca Pedroni, che si svolgerà lunedì 19 presso la sala Capranica del Valle, preceduto dalla proiezione di un video su Popopera.
Jirì Kyliàn, classe 1947, di origine ceca, leone d'oro alla Biennale Danza di Venezia nel 2008, da 35 anni guida il Nederlands Dans Theater, altra benemerita espressione della danza dei Paesi Bassi. Spesso ospite in Italia con le sue creazioni, Kyliàn ha creato negli anni una straordinaria factory artistica, che ha generato per partenogenesi una compagnia aperta ai giovanissimi - il NDTII - e una riservata invece a chi abbia superato gli "anta", la NDTIII. Proprio questa formazione è protagonista della coreografia Last Touch First, ispirata alle Tre sorelle di Cechov (di cui imita il lento svolgersi con effetti spiazzanti), che sarà presentata in anteprima nazionale da giovedì 22 a domenica 25 ottobre. Lo spettacolo sarà preceduto dalla proiezione del cortometraggio Car-Men, in cui Kyliàn e il regista Boris Pavel Cohen hanno immaginato di ambientare il vibrante dramma passionale di Bizet in terra ceca, affidandone anche in questo caso l'interpretazione a un maturo ensemble di quattro ballerini. (e.f.)
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(19:43 - 12 ott 2009)
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