Conosce e ama l'Italia da tempo, il regista russo Anatolij Vasiliev, tanto da aver inaugurato la Scuola d'arte drammatica di Mosca - che dirige - con un allestimento dei Sei personaggi in cerca d'autore di Pirandello, spettacolo poi replicato (e premiato) anche all'estero. Si basa perciò su un interesse reciproco e ben radicato la nuova collaborazione che vedrà impegnato il maestro presso il Centro teatrale di ricerca della Giudecca, per il Corso internazionale di formazione Pedagogia della Scena, promosso dalla Fondazione di Venezia con la Scuola d'arte drammatica "Paolo Grassi" di Milano.
Il corso, di durata triennale, si svilupperà a partire dal prossimo mese di dicembre fino al 2012, articolandosi in tre moduli di sette settimane ciascuno. Il bando di partecipazione, aperto fino a venerdì 19 marzo, è scaricabile dai siti indicati in calce. I posti disponibili sono per 20 partecipanti attivi e 10 uditori.
Il corso, curato per la parte scientifica da Maurizio Schmidt e Cristina Palumbo, sarà tenuto da Vasiliev assieme a un pool di docenti da lui stesso selezionati. Il metodo, mutuato dalla grande tradizione pedagogica russa, comporterà l'attiva partecipazione dei selezionati e il lavoro in gruppo, essendo finalizzato a quella "formazione dei formatori" che è una delle necessità più avvertite da una parte del sistema teatrale italiano.
"A mio parere non si arriva a nulla - scrive infatti il regista - se si tratta l'attore come un burattino che viene utilizzato per raggiungere le visioni preziose (e molto precise) del regista." Fra maestro e discepoli deve infatti stabilirsi "un rapporto necessariamente fra i più intimi", fondato su una "passione comune, una passione orientata verso un'entità sfuggente, verso quel gioco del teatro concepito come il ‘vivere la vita' sul palco". "Assicuro - conclude Vasiliev - che si tratta di una passione che affligge contro la propria volontà, che intossica come una droga: basta provarla solo una volta, dopodiché si è già perduti".
Persi nello studio e nella pratica di un'arte che Vasiliev, 68 anni a maggio, pratica sin dai primi anni Settanta, quando si laureò in teatro dopo aver preso studi di chimica all'Università di Rostov. Seguace di Stanislavskij, Vachtangov ed Efros, nel 1987 ha fondato a Mosca la Scuola d'arte drammatica che negli anni Novanta è entrata a far parte dell'Unione dei teatri d'Europa, l'organismo transnazionale ideato da Giorgio Strehler con l'allora ministro della Cultura francese Jack Lang. Ha firmato numerose regie di successo a livello internazionale, ricevendo svariati riconoscimenti sia in patria che all'estero. La presentazione ufficiale del corso Pedagogia della scena è in programma giovedì 25 marzo presso l'Università Ca' Foscari di Venezia. In questa occasione, Vasiliev terrà una lectio magistralis.
La Fondazione di Venezia, assieme a Renato Gatto dell'Accademia teatrale veneta, ha anche ideato un percorso di avvicinamento al teatro e al metodo di Anatolij Vasiliev, mettendo a punto un ciclo di lezioni gratuite riservato a studenti e insegnanti che viene inaugurato martedì 9 marzo e avrà termine il 17 aprile. Il ciclo di incontri (tre alla settimana, di tre-quattro ore pomeridiane/serali) sarà tenuto da Karina Arutyunyan, Roberto Cuppone e Alessio Nardin ed è costituito da tre sezioni, dedicate a: Il metodo Stanislavskij e la ricerca sull'attore; la Biomeccanica di Mejerchol'd e il Teatro e la Regia in Russia. (enzo fragassi)
Per scaricare il bando del corso e info
Www: Esperienze - Giovani a Teatro
Www: Scuola d'arte drammatica "Paolo Grassi"
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