Carosello prima di Carosello. Quando ancora la televisione era ben di là da venire e la celebre trasmissione pubblicitaria che segnava "l'ora di andare a nanna" giaceva nel limbo delle idee in attesa di parto, la réclame si faceva già, con le marionette. Inaugurata nel 1936 da un vero e proprio spettacolo di due ore, "sponsorizzato" dalla Bayer e avente per oggetto la favola della Fata Aspirina, la compagnia Carlo Colla e Figli portava in scena al Teatro Gerolamo di Milano la vicenda degli abitanti di una verde vallata, che il diavolo in persona aveva trasformato in Val Malata in seguito a una maledizione.
La Fata Aspirina, insieme alla fida valigetta ricolma di portentose pasticche, calava per fortuna sulla valle, riportando salute e felicità ai suoi abitanti. Brani di questa messinscena, uniti ad altri "bozzetti pubblicitari" realizzati a cavallo del secondo conflitto mondiale, fino agli anni '50, sono riportati in vita dalle mani sapienti della compagnia di Carlo III Colla ed Eugenio Monti Colla nel Carosello di marionette, che conclude venerdì 19 marzo (ore 20,30, biglietti da 8 a 16 euro, prenotazioni allo 02 89531301) il ciclo di cinque incontri che hanno animato a partire da novembre lo spazio dell'Atelier di via Montegani, a Milano.
Assieme agli ultimi dieci minuti della Leggenda di Valfiorita (così venne rinominata la fiaba negli anni '40, quando l'industria farmaceutica tedesca pose fine alla sponsorizzazione), il pubblico potrà assistere ad altri estratti - ognuno della durata di un quarto d'ora - che venivano regolarmente presentati come intermezzi fra uno spettacolo e l'altro, nell'ambito della programmazione del Gerolamo, primo teatro appositamente realizzato per le marionette, che da tempo ormai versa in stato di abbandono. Qualche titolo? Il gran consulto, dedicato alla Magnesia San Pellegrino (poi diventata "star" anche del Carosello Tv), ma anche Turandolino, una fiaba voluta dalla Motta per decantare le lodi dei suoi celebri panettoni. Ad accompagnare le evoluzioni delle marionette - spesso create appositamente per questi "spot" ante litteram - è previsto il commento musicale di Giovanni D'Anzi, con canzoni intonate al periodo. Quando il marketing si chiama ancora réclame.
(17:53 - 18 mar 2010)
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