La storia europea e italiana sono punteggiate da figure femminili spesso poco note, capaci di sfuggire al vincolo del tempo grazie a una vita, un carattere, una personalità decisamente sui generis. Alquanto presenti in questa galleria che si perde nel buio del Medioevo sono le donne di fede: che si tratti di sante, mistiche o monache di clausura, la religione è stata infatti per un lungo periodo l'unica finestra aperta sul mondo della conoscenza e dell'erudizione anche al sesso femminile.
È dedicato a una queste singolari figure, Maria Maddalena de'Pazzi, entrata in convento a sedici anni nel 1582 e subito qualificatasi come mistica di tal levatura ma indurre le sue consorelle a prendere diligentemente nota delle sue non comuni visioni e degli appassionati discorsi che le accompagnavano, il nuovo spettacolo di Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa, intitolato Nel lago dei leoni, che ha debuttato lo scorso 4 marzo al festival Inequilibrioesploso di Castiglioncello.
Ne è autore Marco Isidori, che ha composto, come sempre, un testo molto simile a una partitura musicale per Maria Luisa Abate, recitante su una sedia issata a mezz'aria, al centro della metallica scena ideata da Daniela Dal Cin (premio Ubu 2009). Con la Abate, che ripercorre le tortuose apparizioni mistiche e i discorsi frementi di Maria, troviamo, sempre in posizione aerea, i volti mascherati di Paolo Oricco, Anna Fantozzi e Stefano Re, con funzione esplicativa.
Dopo il Beckett non teatrale di ... Ma bisogna che il discorso si faccia! (recensione), i Marcido affrontano dunque una nuova prova di confine, dove la parola riemerge dal passato per trasformarsi in fluido aereo e suggestione misticheggiante. Al teatro Out-Off di Milano dal 13 al 18 aprile e poi a Roma, Teatro Arvalia, dal 10 al 15 maggio.
Www: Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa
(18:32 - 06 apr 2010)
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