Sarà l'ottantenne Giancarlo Ilari, protagonista del beckettiano L'ultimo nastro di Krapp, diretto da Massimiliano Farau, a inaugurare la settima edizione del festival Voci di Fonte, che si svolge presso alcune antiche fontane di Siena da martedì 15 a mercoledì 23 giugno. Uno scenario di raffinata bellezza - comprendente le fonti delle Monache, quella di Pescaia, l'antica fortezza medicea e il complesso di Santa Maria della Scala - ospita un variegato programma composto non solo da pièce teatrali ma anche concerti, mostre fotografiche, premi di scrittura scenica, workshop e laboratori. Il tutto promosso dal centro di produzione e ricerca laLut con il Comune di Siena.
Nella sezione teatro incontriamo lo spettacolo di Maurizio Camilli, Col sole in fronte, pezzo di teatrodanza prodotto dalla Fondazione Teatro Due di Parma con Balletto Civile di Michela Lucenti, recentemente premiato dai critici dell'Anct (15 e 16 giugno). Venerdì 18 il pubblico italiano potrà fare la conoscenza di una giovane attrice russa 24enne, Anna Tereshchenko, già apprezzata in patria malgrado la giovane età, che a Siena interpreta il monologo A Pushkin, omaggio alla vita e agli amori del grande poeta russo e della compagna Natalja Nikolaevna Goncarova. Da seguire anche il Fragile Show di Biancofango (regia e drammaturgia di Francesca Macrì e Andrea Trapani), spettacolo che prende le mosse dalla parte finale del romanzo Il Soccombente di Thomas Bernhard e in particolare dall'analisi del personaggio di Wertheimer, l'amico dell'autore-narratore che finisce per pagare con la vita la propria inadeguatezza di fronte al genio di un collega musicista.
Di suo, laLut porta in scena (dal 15 al 21 giugno) B.I.C.U.S., uno spettacolo tratto dai racconti di David Foster Wallace diretto da Giuliano Lenzi e interpretato da Ugogiulio Lurini e Marco Bianciardi, i quali danno vita a uno scioccante campionario di uomini laidi e odiosi che rispondono alle domande di un pubblico ridotto. Lo spettacolo è infatti accessibile a soli 20 spettatori per volta. Il 22 e 23 giugno, in chiusura di festival, Annalisa Bianco e Virginio Liberti portano in scena per EgumteatroIl giocatore di Dostoevskij, interpretato da Massimiliano Poli, mentre il Teatro delle Ariette ripresenta alla Fortezza Medicea L'Estate. Fine, un progetto di Paola Berselli e Stefano Pasquini dedicato a Pier Paolo Pasolini, dove la tipica visione agreste del poeta precipita in una scenografia vivente fatta di feste popolari e antichi riti di fertilità.
Come abbiamo accennato all'inizio, Voci di Fonte ospita anche momenti culturali diversi ma connessi con la pratica teatrale. È il caso della terza edizione del Premio di Scrittura di Scena intitolato alla memoria di Lia Lapini, critico e docente universitario scomparso nel 1999, che vedrà la presentazione dei quattro progetti finalisti e sarà concluso dalla rappresentazione di Senza Lear, spettacolo di Isola Teatro, vincitore della scorsa edizione del premio.
Venerdì 18 alle ore 19, lo splendido complesso museale di Santa Maria della Scala ospiterà invece la presentazione del saggio di Andrea Porcheddu, scritto con Roberta Ferraresi, Questo fantasma. Il critico a teatro (Titivillus editore), acuta riflessione sullo stato della critica italiana - boccheggiante come un po' tutta la cultura del nostro Paese in questo primo scorcio di millennio - e soprattutto su alcune modalità di approccio alla pratica teatrale che hanno caratterizzato il Novecento, fino all'ingresso nella postmodernità e alla scoperta di nuove forme espressive postesi in evidenza in questi ultimi anni. (enzo fragassi)
Www: Voci di Fonte
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