Per conoscere meglio e in profondità il percorso artistico seguito da Anatolij Vasiliev, regista e pedagogo russo protagonista alla Giudecca del progetto pluriennale di formazione L'isola della pedagogia, promosso dalla Fondazione di Venezia con la scuola di teatro "Paolo Grassi" di Milano, la città lagunare con l'Accademia teatrale veneta e il CTR hanno messo a punto una "personale" di tre giorni interamente dedicata alla proiezione e all'approfondimento dell'approccio artistico sviluppato dal regista russo (più oltre il programma).
Nato nel '42 in Unione sovietica e dedicatosi inizialmente alla ricerca oceanografica, all'età di 26 anni Vasiliev scopre il teatro grazie a quella che sarà la sua maestra, Marija Knebel', continuatrice della riforma pedagogica introdotta da Stanislavskij e M. Cechov. Nel '73 Vasiliev è invitato dalla Knebel' ad aggregarsi al Teatro d'Arte di Mosca, dove comincia a mettere a frutto gli insegnamenti ricevuti con attori di formazione stanislavskiana, approfondendo il metodo degli "etjud" sotto la supervisione di Oleg Efremov. Nei primi anni '80 entra nello staff del Teatro Stanislavskij e poi al Taganka, diretto da Jurij Ljubimov. Nel 1987 Vasiliev fonda a Mosca la sua Scuola d'arte drammatica, attraverso la quale sviluppa la sua idea di un teatro costruito su un doppio binario: da un lato l'attività laboratoriale da svolgersi con gli attori, dall'altro l'allestimento di spettacoli che hanno il compito di portare a maturazione la comune esperienza umana e pedagogica.
I suoi spettacoli acquisiscono nel corso degli anni '90, grazie anche alla nuova realtà politica venutasi a creare in Russia, una notorietà di livello internazionale, in particolare in Francia (dove dirigerà per quattro anni - dal 2004 al 2008 - l'Ensat di Lione) e in Italia, Paese in cui collabora fra gli altri con il Workcenter Grotowski di Pontedera, il festival di Volterra, Fabbrica Europa, l'Eti, il Css e L'Ecole des Maitres, sempre alternando la pratica registica a quella della formazione. I suoi lavori, fra i quali alcuni importanti allestimenti di opere di Luigi Pirandello, dai Sei personaggi a Questa sera si recita a soggetto e Ciascuno a suo modo (che si potranno rivedere in video durante la tre giorni antologica) sono noti anche in Grecia, Germania e Ungheria, oltre che - ovviamente - in patria. Sul teatro di Anatolij Vasiliev sono state pubblicate diverse opere editoriali in varie lingue, fra le quali A un unico lettore (Bulzoni) e L'Ecole des Maitres. Libri di regia. Voll. 1 e 2 (Ubulibri).
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ANATOLIJ VASILIEV RACCONTA IL SUO TEATRO
Programma
Teatro Junghans, Giudecca, Venezia, dalle ore 18. Ingresso gratuito
14 dicembre 2010
I PIRANDELLO
Con interventi di Anatolij Vasiliev, Franco Quadri, Paolo Puppa.
Video in russo e italiano (2h30') da: 1987 - Sei personaggi in cerca d'autore di Luigi Pirandello (Teatro Scuola d'arte drammatica di Mosca); 1990 - Questa sera si recita a soggetto di Luigi Pirandello (Teatro Scuola d'arte drammatica di Mosca); 1993 - Ciascuno a suo modo di Luigi Pirandello (Teatro Scuola d'arte drammatica di Mosca - Teatro Ateneo di Roma).
15 dicembre 2010
IL PERIODO RUSSO
Con interventi di Anatolij Vasiliev, Fausto Malcovati.
Video da: 1985 - Cerceau di Viktor Slavkin I e III atto (Teatro Taganka di Mosca - russo con traduzione 2h30'); 1992 - La Repubblica di Platone (Teatro Scuola d'arte drammatica di Mosca - russo, con sottotitoli 57').
16 dicembre 2010
SPETTACOLI IN FRANCIA
Con interventi di Anatolij Vasiliev, Natasha Isaeva, Claudio Longhi.
Audio da: 2007 - Thérèse philosophe di Jean-Baptiste Boyer d'Argens, con Valérie Dréville (Teatro de l'Odeon di Parigi - audio francese con sottotitoli 40'); Giovanna Bozzolo legge Materiale per Medea di H. Muller. In lingua italiana); Video da: 2002 - Médée-Matériau di Heiner Müller, con Valérie Dréville (Festival d'Avignon - francese 1h05); 1992 - Le Bal Masquédi Mikhail Lermontov, con Valérie Dréville (Comédie Française di Parigi- francese 40'). (e.f.)
(16:43 - 13 dic 2010)
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