Dopo aver celebrato nella recenti edizioni alcuni grandi maestri della coreografia del nostro tempo, la sezione Danza del ReggioParma Festival, in programma tra il 13 e il 28 maggio, tradizionalmente locata nei bei teatri di Reggio Emilia, decide per i 2005 di proporre al pubblico italiano un'interessante panoramica dedicata ad uno dei Paesi attualmente più vitali e creativi anche in campo coreografico: il Brasile. È infatti il grande Stato sudamericano, con compagnie che per l'occasione arrivano a Reggio Emilia dalle sue principali megalopoli, ma anche con «omaggi» firmati da autori italiani, il principale protagonista di un cartellone fitto di idee e spunti, che non dimentica però la coreografia nazionale e soprattutto ama popolare non solo gli importanti spazi teatrali reggiani, ma anche le vie e i giardini del centro storico della città. Ma vediamo in dettaglio.
Brasil Dança. Venerdì 13 e sabato 14 maggio dalla capitale economica del Paese sudamericano, San Paolo, arriva al Teatro Valli in prima nazionale la compagnia istituzionale del Balè de Cidade de Sao Paulo, formazione di stampo neoclassico, ma apertissima alle diverse influenze stilistiche provenienti dalle grandi correnti mondiali e soprattutto dalle molteplici realtà culturali coesistenti in Brasile. Energia e gioia di vivere le caratteristiche di una formazione versatile, che propone un programma pienamente rispettoso delle sue prerogative, firmato da maestri del neoclassico come Wasco Wellenkamp, a emergenti come Gagik Ismailian, a personalità singolari di teatranti come la maestra senegalese Germaine Acogny, che rimanda alle importanti influenze dell'arte nera nel Paese. E proprio di Acogny, al Teatro Ariosto il 18 maggio va in scena un lavoro duro e violento, che parla di una tragedia dell'Africa di oggi, il genocidio in Rwanda. Faagala vede l'incontro della coreografa africana con il maestro del butohKota Yamazaki per raccontare il dramma senza fine di un popolo, nell'interpretazione eccezionale dei danzatori della compagnia Jant Bi. Da Rio de Janeiro invece il 19 alla Cavallerizza va in scena la lanciatissima coreografa Lia Rodrigues, che, dopo alcuni anni di attività in Europa (con Maguy Marin, tra l'altro), tornata in patria si sta imponendo come una delle autrici di punta. A Reggio, Lia propone il suo Formas breves ispirato a Sklemmer e Italo Calvino. Venerdì 27 e sabato 28 invece esplosione di colori, ritmo e ritualistiche tradizioni con il Balé Folclorico de Bahia, formazione di dirompente energia e di magnetico coinvolgimento.
Italia Danza. Sempre attentissimo alla danza italiana di qualità il RPFDanza ospita una serie di appuntamenti in prima assoluta e invita a scoprire aventi e artisti anche in luoghi inattesi del centro reggiano. Il 17 al Teatro Ariosto la coreografa ferrarese Monica Casadei torna a confrontarsi con una cultura straniera e con Artemis propone al pubblico, dopo un periodo di residenza al Centro Coreografico di Rio de Janeiro, la sua Brazil Card, mentre il 20 e il 21 è la volta dell'Aterballetto, anch'esso impegnato in un Omaggio al Brasile firmato da giovani coreografi nati in seno alla compagnia, mentre Bigonzetti si riserva WAM, anch'esso un omaggio, ma a Mozart, in prossimità della decorrenza dei duecentocinquant'anni dalla nascita.
Due nomi storici della Generazione anni '80 della danza italiana sono ospiti con un quartetto femminile ciascuno. Enzo Cosimi propone il suo surreale e ironico Hello Kitty alla Cavallerizza il 24 e Virgilio Sieni conduce il pubblico in diverse location cittadine per seguire il suo recente Visitazione. Mother's Rythm (il 25 e il 26), mentre la performance interattiva a episodi, ideata dal coreografo emergente Michele Merola per catturare l'anima gemella e intitolata o Desyo è tra i momenti salienti della Notte Bianca (o meglio Brasileira) che anima Reggio sabato 14 con musiche, balli, dimostrazioni di capoeira e un lungo défilé cui partecipano numerose scuole di danza italiane.
Come al solito incontri, conferenze e mostre completano il ricco cartellone della sezione danza del Reggio Parma Festival. Per informazioni e biglietti consultare il sito de i Teatri di Reggio Emilia o quello del ReggioParma Festival.
di silvia poletti
(01:10 - 09 mag 2005)
Voto utenti:
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