Fiocchi colorati sulla via Emilia. Sulla direttrice Modena, Carpi e Vignola è nato Vie: Scena Contemporanea Festival, un nuovo contenitore di arti contemporanee che dispenserà - fino al 30 ottobre - spettacoli (tra i quali alcune «prime» assolute e nazionali), performance e istallazioni, favorendo quell'interazione tra prosa, danza, musica e arti visive oggi tanto di moda. Coinvolti nell'operazione luoghi «deputati» come i teatri cittadini o inusitati come l'ex Manifattura tabacchi di Modena, il circolo per anziani «Graziosi» di Carpi o la piazza dei Contrari di Vignola.
Il giorno dell'inaugurazione - giovedì 20 ottobre - è stato caratterizzato dalla presentazione in «prima» nazionale, presso la Sala delle Monache di Modena, della video-performance Looking at Ta'zyiè del regista iraniano Abbas Kiarostami, uno dei più lucidi e coraggiosi cineasti del Paese islamico che si sofferma sull'antica forma di teatro popolare - nota appunto come Ta'zyiè - e sull'espressione ritualizzata che tali rappresentazioni hanno assunto nella tradizione sciita. Al Teatro Storchi è andato invece in scena Argonauti, il nuovo allestimento di teatro-circo presentato poche settimane fa in anteprima a Roma dal regista e autore Giorgio Barberio Corsetti al festival Metamorfosi, da lui diretto. Si prosegue venerdì con la «prima » nazionale di Patatboem, «concerto da cucina» messo in scena dalla numerosa compagnia di Anversa, Laika, guidata da Peter De Bie, a Carpi. A Modena, invece, salirà sul palco del Teatro delle Passioni, Daria Lippi: la ballerina e coreografa nata nella città emiliana ma trasferitasi da tempo in Francia - dove ha stretto un sodalizio artistico con Eric Lacascade e il suo Centre Dramatique National de Caen - si esibirà, in «prima » nazionale, in Pour Penthesilée, assolo al confine fra danza, recitazione e tecnologia video. Sempre sul fronte della danza, attesa - mercoledì 26 - per la giornata dedicata alla fucina di talenti costituita dalla compagnia Sosta Palmizi: vent'anni dopo la messinscena de Il Cortile, i sei fondatori Michele Abbondanza, Francesca Bertolli, Roberto Castello, Roberto Cocconi, Raffaella Giordano e Giorgio Rossi incontreranno il pubblico per rievocare i tempi andati e fare il punto sullo stato dell'arte. In precedenza, sabato 22 e domenica 23, la giovane compagnia Habillé d'Eau, capitanata da Silvia Rampelli si esibirà all'ex Manifattura tabacchi di Modena in Ragazzocane, spettacolo affascinante ma di ardua classificazione che ha colpito molti alla recente Biennale Teatro di Venezia dove è stato presentato in anteprima.
Il programma di Vie, che comprende anche laboratori teatrali e di danza con diversi protagonisti (da Raffaella Giordano a Michele Abbondanza a Pippo Delbono, tanto per fare qualche nome), propone anche artisti esteri emergenti, come il regista lettone Alvis Hermanis, presente al Teatro Comunale del capoluogo emiliano con la compagnia del New Riga Theatre, impegnata nella messinscena della pièce By Gorky, in cui una ventina di interpreti giocano a confondere le vicende descritte dallo scrittore russo con la loro realtà quotidiana. Del regista baltico si era già apprezzato nel 2004 Lunga vita, mentre quest'anno ha portato al Festival dei Teatri d'Europa, il visionario Das Eis. Si tratta invece di un ritorno a Modena per Erna Ómarsdóttir, danzatrice dai natali islandesi che firma con il regista sloveno Emil Hrvatin una «performance per soldati in missioni di pace»: We are all Marlene Dietrich FOR, affidato a una compagine di dieci ballerini di differenti nazionalità, si ispira agli spettacoli di intrattenimento per le truppe che l'Angelo azzurro tenne come personale forma di sostegno allo sforzo antinazista.
Sul fronte delle proposte made in Italy, meritano una menzione il debutto del Teatro Valdoca con la versione integrale di Pesaggio con fratello rotto, di cui abbiamo assistito di recente all'episodio Canto di ferro. Anche la compagnia bolognese Teatrino clandestino presenta lo spettacolo conclusivo dell'articolato Progetto Milgram, il cui baricentro è costituito dagli esperimenti sull'obbedienza all'autorità condotto da Stanley Milgram. I riminesi Motus si confrontano invece con il teatro di Rainer Werner Fassbinder in Piccoli episodi di fascismo quotidiano - evento #6. La compagnia fondata all'inizio degli anni Novanta da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò indaga e rielabora Pre-paradise sorry now, testo che l'autore bavarese scrisse nel 1969, dedicato alle «gesta» di due killer seriali inglesi. La rassegna sarà concluso dal concerto di Ryuichi Sakamoto e Alva Noto, in programma domenica 30 ottobre al Teatro Comunale di Modena: i due musicisti tornano a fondere le sonorità del pianoforte tradizionale con l'elettronica dopo il successo di vrioon, che li vide protagonisti nel 2002. insen è il nome dato al nuovo sodalizio. Il programma completo di Vie: Scena Contemporanea Festival, organizzata da Emilia Romagna Teatro con il sostegno di un noto istituto di credito e il concorso di numerose altre realtà istituzionali, pubbliche e private, si trova sul sito viefestivalmodena.com.
di enzo fragassi
(19:26 - 21 ott 2005)
Voto utenti:
29/07/2010
Wunderkammern_Canti
22/07/2010
I Karamazov
19/07/2010
Todos los grandes gobiernos han evitado el teatro intimo
15/07/2010
Enimirc
05/07/2010
Faust di Gounod
vie festival, vie, festival, modena, carpi, vignola, abbas kiarostami, giorgio barberio corsetti, michele abbondanza, francesca bertolli, roberto castello, roberto cocconi, raffaella giordano, giorgio rossi, sosta palmizi, silvia rampelli, habille deau, daria lippi, alvis hermanis, erna omarsdottir, teatro valdoca, teatrino clandestino, motus, ryuichi sakamoto, alva noto, enrico casagrande, daniela nicolo