Home > Sondaggi > Il teatro di Samuel Beckett è prigioniero del '900 oppure è proiettato nel 2000?
08:20 - domenica 01 agosto 2010
In un recente articolo pubblicato nella consueta rubrica di Linus (che qui riproduciamo integralmente), Renato Palazzi azzarda un primo bilancio al termine del primo decennio del nuovo secolo sui mutamenti culturali che hanno interessato il mondo della cultura e in particolare di quello del teatro. Un'analisi come sempre lucida ed estremamente stimolante, che si chiude con un punto di domanda.
Palazzi così conclude il proprio articolo: "Non oso dirlo neppure a me stesso, ma l'autentica incognita, il quesito davvero imbarazzante potrebbe a mio avviso riguardare Samuel Beckett. Lui resta chiaramente il più grande di tutti, il più definitivo, una fonte di suggestioni praticamente inesauribile: ma comincia a insinuarsi qualche lieve sospetto che proprio questa sua grandezza senza mezzi termini sia di per sé un concetto vagamente novecentesco.