Genere: Prosa
Giusto la fine del mondo non ha nulla a che fare con ciò che potrebbe sembrare, e ad alcuni è sembrato, cioè un dramma naturalistico, un inferno domestico a forti tinte: Lagarce non è Strindberg né O' Neill, lui i disagi della famiglia li usa per rimandare ad altro, all'impossibilità di far conoscere (o semplicemente di riconoscere) i propri sentimenti. Non è neppure, come si potrebbe pensare, un testo sull'incomunicabilità, visto che tutti credono o si sforzano di comunicare: è piuttosto un testo sull'impenetrabilità della vita, sullo strazio di quei brevi istanti in cui la vita pare passarci accanto, ma non riusciamo a fermarla.
(Dalle recensione di Renato Palazzi su Delteatro.it)
Note: Produzione Piccolo Teatro di Milano - Teatro d'Europa
Autore: Jean-Luc Lagarce
Traduzione: Franco Quadri
Regia: Luca Ronconi
Aiuto regia: Riccardo Massai, Luca Nucera
Artisti:
Riccardo Bini
Francesca Ciocchetti
Pierluigi Corallo
Melania Giglio
Bruna Rossi
Costumi: Margherita Baldoni
Scene: Marco Rossi
Luci: Claudio De Pace
(23:20 - 01 feb 2010)