Genere: Prosa
Una Locandiera travolgente, irresistibile, dai colori sgargianti e dai ritmi scoppiettanti. Una commedia ambientata in un mondo di plastica, simbolo moderno dell'artificio, coloratissimo e smaccatamente finto.
Mirandolina sinuosa, affascinante, ironica, donna emancipata e moderna, vestita di rosa shoking e dai capelli biondo platino fa letteralmente impazzire d'amore tutti gli avventori della sua locanda.
Da una parte archetipo e modello indiscusso di femminilità, dall'altro pratica e calcolatrice donna d'affari conduce il suo gioco.
Un orologio di precisione, così come lo aveva scritto Goldoni, in versione moderna.
E' una Locandiera finalmente comica, ricca di energia, d'emozione e ritmo, di atmosfere e scambi vivaci, il prezioso e aspettato incontro tra un grande testo e un regista dal personalissimo e incisivo punto di vista.
Così, dopo tanta sperimentazione, dopo gli ultimi lavori in cui la parola veniva spesso frammentata, e le immagini e la musica suggestionavano in maniera determinante l'impianto spettacolare delle sue regie, ecco un ritorno in un certo modo ad un teatro di parola, di cui d'Elia è abilissimo costruttore (pensiamo agli applauditissimi esempi, che tuttora incantano le platee di tutta Italia, quali Cirano di Bergerac, Caligola e Novecento).
(Tratto dalle note di accompagnamento allo spettacolo)
Note: Compagnia Teatri Possibili.
Autore: Carlo Goldoni
Regia: Corrado D'Elia
Artisti:
Monica Faggiani
Edoardo Ribatto
Alessandro Castellucci
Gustavo La Volpe
Bruno Viola
Andrea Tibaldi
Andrea Coppone
(13:03 - 23 set 2010)