A Milano danzano le Tenebre

Nuovamente a Milano, Teatro dell’Arte, fino al 15 marzo  i maestri e coreografi  Kayo e Yukio Mikami propongono questa volta anche una interessante esperienza di community dance nel nome del Butoh

Fino a domenica 15 marzo in scena al Teatro dell’Arte a Milano SAI/Dance of Darkness propone una interessante incursione nel Teatro di Danza Butoh firmata da Kayo Mikami e Yukio Mikami per la compagnia Torifune Butoh -Sha .

Tra le più sconvolgenti forme di teatrodanza contemporaneo, strettamente legato all’indagine interiore dell’individuo e all’analisi di ogni movimento dell’anima nelle sue pieghe più oscure questo straordinario linguaggio gestuale, nato in Giappone subito dopo il secondo dopoguerra ad opera di maestri come Kazuo Ohno e Tatsumi Hijikata, ha ben presto trovato anche in Europa artisti pronti a lasciarsi coinvolgere dalla sua straziante forza comunicativa.

‘Danza delle tenebre’ sviluppata all’origine come una voluta, forte antitesi al modernismo subìto dal Giappone dopo la sconfitta bellica, evoluta e raffinatissima forma di protesta per la una furibonda occidentalizzazione vissuta dal Paese, il Butoh ha infatti ben presto superato i confini culturali della sua terra di origine, e per la sua potente capacità espressiva alimentata anche da una filosofia legata ai valori assoluti dell’esistenza ha trovato, fin dall’inizio degli anni ’80, anche in Occidente attenti e interessati cultori.

Una tendenza che si è rinnovata anche in occasione delle rappresentazioni milanesi della Torifune Butoh-Sha. Nel corso di un workshop destinato a persone tra i 20 e i 60 anni nelle due settimane precedenti gli spettacoli sono stati infatti selezionati alcuni partecipanti che agiscono nella messainscena di SAI/Dance of Darkness a fianco dei due maestri giapponesi. Una pratica, questa, ampiamente adottata dai coreografi che da venti anni, accanto all’attività principale, hanno fondato a Kyoto  una community dance che mira a coinvolgere il territorio e i suoi abitanti nell’espressione artistica di una danza Butoh condivisa e per tutti.

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